La Yuasa Battery piazza un gran colpo di mercato assicurandosi le prestazioni sportive di uno dei palleggiatori più interessanti della nuova generazione della pallavolo italiana, ovvero il classe 2004 Filippo Mancini. C’è un dato che, più di ogni altro, racconta il talento di Mancini: cento. Ovvero l’incredibile numero di ace messi a segno nella sola ultima stagione tra campionato, playoff e Coppa Italia con la maglia di Brescia. Cento battute vincenti in trentatré gare, un primato che certifica la qualità del giovane palleggiatore romagnolo in uno dei fondamentali che forse più di altri sta diventando ogni giorno più decisivo nel volley moderno.
La carriera di Filippo Mancini inizia a Bellaria-Igea Marina, dove è nato e cresciuto e dove ha mosso i primi passi nelle giovanili, alternandola fin da subito con Ravenna, che ben presto gli mette gli occhi addosso. «Serie C e B le ho disputate a Ravenna, una società che di fatto mi ha aperto le porte del professionismo». Un percorso lineare, che lo ha portato ad affacciarsi molto presto alla Serie A2: «I primi anni nella categoria sono stati molto importanti per la mia crescita e sono orgoglioso del giocatore che sono diventato». E a Grottazzolina tutti ricordano molto bene Mancini, protagonista in maglia ravennate nell’anno della promozione in massima serie di Fedrizzi e compagni. Poi è arrivata un’esperienza che ogni giovane palleggiatore sogna: una stagione in massima serie a Monza, vivendo ogni allenamento accanto a uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo. «Essere il secondo di Fernando Kreling è stato estremamente formativo. Ho avuto la possibilità di osservare da vicino un campione e imparare tantissimo».
Infine, l’ultima e già citata tappa di Brescia, dove Mancini ha definitivamente confermato il proprio valore. La promozione in Superlega è sfuggita, ma la stagione gli ha lasciato qualcosa di altrettanto importante: la consapevolezza di poter incidere ai massimi livelli della Serie A2 e la chiamata della Nazionale B. Un premio arrivato quasi all’improvviso: «Quando mi hanno chiamato è stata una sorpresa, non me l’aspettavo. È stata una grandissima emozione perché da tanti anni cercavo questa opportunità. Avevo partecipato a diversi collegiali, ma questa volta è stato diverso». Un’estate trascorsa quasi interamente con la maglia azzurra, tra allenamenti, lavoro e la speranza di conquistare un posto per i Giochi del Mediterraneo in programma dal 21 agosto al 03 settembre a Taranto: «Spero davvero di essere convocato e protagonista, sarebbe un’altra esperienza bellissima». Vacanze? Poche. «Quest’anno sarà difficile ritagliarsi del tempo per una vacanza. La Nazionale ci alterna settimane di lavoro a pochi giorni di riposo e quando torno a casa cerco soprattutto di recuperare energie. A giorni tornerò nuovamente in nazionale… quest’estate è dedicata quasi interamente alla pallavolo».
















