Enzo Gragnaniello

Ci sono luoghi in cui la musica non si limita a essere ascoltata: si respira, si vive, si fonde con il paesaggio. Montefalcone Appennino è uno di questi. Affacciato sui Monti Sibillini, a 750 metri di altitudine, custodisce un angolo sospeso nel tempo: il Giardino Tronelli dove, ogni estate, le note si intrecciano con il silenzio della natura e il fascino di uno dei borghi più suggestivi delle Marche.
È qui che dall’11 luglio all’8 agosto prenderà vita la terza edizione del Festival Sibillini in Jazz, ribattezzato Borghi d’Incanto 2026. Un appuntamento che, grazie alla qualità degli artisti ospiti, ha assunto una dimensione nazionale, senza perdere il calore e l’autenticità che solo un piccolo borgo sa offrire. La rassegna è promossa dalla cooperativa sociale No.Me.Ni, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Pro Loco e le associazioni del territorio, a testimonianza di una comunità che crede nella cultura come occasione di incontro, crescita e valorizzazione del proprio patrimonio.

Massimo Mazzoni

Cinque serate, tutte a ingresso gratuito e con inizio alle ore 21, accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso sonorità, emozioni e racconti.
Ad aprire il Festival, sabato 11 luglio, sarà Loree, nome d’arte di Lorenzo Gramegna, che salirà sul palco con la sua band composta da Marco Raccichini alle chitarre, Stefano Berdini alle tastiere, Francesco Gramegna al basso e Piero Di Stefano alla batteria.
Il 19 luglio riflettori puntati su Enzo Gragnaniello, uno dei più intensi cantautori italiani. La sua musica attraversa temi universali e profondamente umani: il razzismo che si insinua nelle coscienze, la nostalgia di chi è costretto a lasciare la propria terra, il dolore delle donne abbandonate e l’importanza di imparare ad amare se stessi e gli altri. Un concerto che promette di toccare le corde più profonde dell’anima.
Il 25 luglio sarà protagonista il raffinato quintetto formato da Raffaele Casarano ai sassofoni, Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini, Gerardo Morrone alla viola e Antonio Di Francia al violoncello, per un’esperienza musicale capace di unire eleganza e contaminazione.
Sabato 1° agosto sarà invece il momento dell’energia di Daniele Sepe e Spirit Mundi, con Carmine D’Aniello alla voce, Alessandro Morlando alla chitarra elettrica, Paolo Zamuner alle tastiere, Gianluca Capurro al basso, Antonello Iannotta alle percussioni e voce, Massimo Del Pezzo alla batteria, Piero De Asmundis al mix e lo stesso Daniele Sepe al sax. Un concerto che promette ritmo, ricerca e grande coinvolgimento.
La chiusura, sabato 8 agosto, sarà affidata a “La Musica dei Continenti”, un viaggio sonoro attraverso le opere di Haendel, Morricone e Piazzolla, interpretate dal trio formato da Massimo Mazzoni e Lucy Derosier ai sassofoni e Christian Riganelli alla fisarmonica.
Borghi d’Incanto 2026 non è soltanto una rassegna musicale. È un invito a rallentare, a lasciarsi sorprendere dalla bellezza di un luogo dove il tempo sembra seguire un ritmo diverso e dove ogni concerto diventa un’esperienza da vivere con tutti i sensi. Tra il verde dei Sibillini, il cielo stellato e le pietre antiche del borgo, la musica torna a essere linguaggio universale, capace di unire persone, storie ed emozioni in un’unica, indimenticabile estate.

Casarano e Soling String Quartet

Chriatian Rganelli

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