
(da sin. dr.ssa Elisa Draghi, dr. Alessandro Volpini, dr.ssa Veronica Albano)
«L’importanza della capillarizzazione sul territorio dell’attività specialistica pediatrica: quando fare rete è un valore aggiunto per pazienti, territorio e professionisti. Alla Pediatria di Fermo crescono competenze e professionalità a disposizione dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona». E’ quanto si legge in una nota dell’Ast fermana.
L’Ast di Fermo, come rimarca nel comunicato stampa la stessa azienda sanitaria, «ha come priorità assolute l’attenzione e la cura dei suoi piccoli pazienti, così come il supporto ai loro familiari. Per questo motivo, tra i vari percorsi avviati dal suo reparto di Pediatria vi è anche e soprattutto la virtuosa sinergia con l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche. Nell’ottica di una sempre maggior attenzione al potenziamento dell’attività specialistica con lo scopo di fornire un’assistenza di prossimità qualitativamente elevata che eviti, quindi, lunghi viaggi verso strutture di terzo livello, la Pediatria fermana ha intrapreso un percorso virtuoso che sta rapidamente dando i suoi frutti e che fa del reparto un modello di capillarizzazione delle competenze specialistiche e di sinergia, in un vero e reale sistema Hub e Spoke».
«La collaborazione tra la Pediatria dell’ospedale Murri e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ancona – le parole dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – rappresenta un esempio concreto di come la sanità marchigiana possa crescere facendo rete. Mettere a sistema competenze, professionalità e percorsi assistenziali significa offrire ai bambini e alle loro famiglie risposte sempre più qualificate, tempestive e vicine ai bisogni del territorio. La sinergia tra le strutture ospedaliere non è soltanto uno strumento organizzativo, ma una scelta strategica che punta a rafforzare la qualità delle cure, favorire il confronto tra i professionisti e garantire una presa in carico sempre più efficace dei piccoli pazienti, anche nei casi di maggiore complessità.
Come Regione Marche continueremo a sostenere e valorizzare questo modello di integrazione tra ospedali hub e spoke, convinti che la condivisione delle competenze e il lavoro di squadra rappresentino la strada migliore per consolidare una sanità pubblica moderna, efficiente e capace di assicurare elevati standard assistenziali in tutto il territorio regionale».
«In reparto, infatti, è attivo da maggio 2025 un servizio di Pneumologia e Allergologia Pediatrica nato dalla forte volontà del direttore generale dell’Ast di Fermo dr. Roberto Grinta e del direttore sanitario dr.ssa Elisa Draghi, in stretta collaborazione con il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche dr. Armando Gozzini, che ha permesso di creare una sinergia tra la Struttura organizzativa dipartimentale di Pediatra dell’Ospedale Salesi (dell’Aou delle Marche) diretta dal professor Salvatore Cazzato, e l’Uoc di Pediatria di Fermo diretta dalla dr.ssa Veronica Albano. L’attività specialistica pneumo-allergologica svolta dai medici della Sod di Pediatria dell’Aou delle Marche, dr. Alessandro Volpini, dr. Vittorio Romagnoli e, negli ultimi mesi, anche dalla dr.ssa Gaia Martelli, ha permesso ad oltre 100 famiglie del territorio dell’Ast Fermo di ricevere assistenza specialistica per i propri figli direttamente sul territorio. A questo si aggiunga che l’attività ha anche permesso al personale dell’Ast fermana di implementare le conoscenze e le competenze in ambito pneumologico pediatrico, in un processo di vera e reale formazione sul campo. È stato inoltre possibile, grazie al supporto della Direzione Sanitaria, migliorare la diagnostica funzionale respiratoria mettendo a disposizione dei piccoli pazienti esami diagnostici avanzati come la spirometria con test di broncoreversibilità farmacologica, lo studio dell’infiammazione delle vie respiratoria con la misurazione dell’ossido nitrico esalato (FeNO) e tutta la diagnostica allergologica di primo livello con gli skin prick test».
«L’attività specialistica guidata dai professionisti del Salesi di Ancona, nel corso dei mesi, – rimarcano dall’azienda sanitaria fermana – è stata portata avanti anche in maniera autonoma da medici della Pediatria dell’Ast Fermo come la dr.ssa Cecilia Greco, che ha svolto il suo percorso formativo alla Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università Politecnica delle Marche (UnivPM) diretta dalla professoressa Maria Elena Lionetti. L’esperienza fermana costituisce un primo esempio a livello regionale di creazione di una rete clinico-assistenziale e formativa in grado di generare una sinergia tra l’ospedale Hub della Regione, lo spoke, e l’Università in un processo di miglioramento sia dell’assistenza e della diagnostica, per i bambini e le loro famiglie, nell’ospedale territoriale di riferimento, sia di formazione del personale sanitario in un processo non solo di crescita professionale ma di progressiva autonomia operativa, il tutto sempre e comunque in stretta collaborazione con l’Ospedale Pediatrico. Un modello di vera capillarizzazione delle competenze specialistiche con lo scopo di alzare il livello tecnico e scientifico radicandolo sul territorio di appartenenza insieme a un servizio di qualità in grado di risolvere le problematiche dei bambini senza necessità di recarsi strutture più distanti dal contesto domestico».
«Le reti clinico-assistenziali ed i percorsi – rimarcano dall’Ast fermana – possono nascere, e soprattutto crescere, grazie alla volontà dei professionisti e alla sapiente guida degli amministratori secondo il principio latino del “vis unita fortior” perché l’unione delle forze e la sinergia delle risorse, insieme al senso di appartenenza e di comunità, possono portare alla creazione di nuovi modelli di cura verso un nuovo concetto di Medicina che guardi alla dimensione globale del bambino e dalla propria famiglia, compreso il diritto all’assistenza sanitaria in un contesto domestico e di prossimità sicurante più rispettoso e vocato all’umanizzazione delle cure».














