«La Cavalcata non nasce come una semplice manifestazione folkloristica o sportiva. Nasce anzitutto come atto di devozione della città verso la sua Santa Patrona, Maria Santissima Assunta in Cielo». E’ quanto sostiene il Comitato 59 di Futuro Nazionale – Fermo che lancia la proposta di una “passeggiata silenziosa per l’Assunta».
«Secondo la tradizione cittadina, fu proprio la sfilata storica – aggiungono dal partito di Vannacci – a rappresentare l’elemento centrale della rinata Cavalcata. Per organizzarla secondo rigorosi criteri storici venne persino coinvolto un esperto proveniente da Siena, il Maresciallo dei carabinieri Tamburelli affinché il corteo restituisse dignità, autenticità e solennità alla celebrazione. Il momento culminante era il 15 agosto, giorno della festa dell’Assunta, quando la città rendeva omaggio alla Vergine con il proprio corteo. La corsa dei cavalli, allora disputata nell’area dello stadio, aveva certamente la sua importanza, ma non occupava il ruolo predominante che sembra avere oggi. Nel tempo, anche grazie al trasferimento in piazza del Popolo e alla spettacolarità della celebre “curva a gomito”, il Palio ha progressivamente assunto una centralità mediatica che rischia di oscurare il significato originario della manifestazione. Una tradizione secolare non può essere giudicata soltanto con criteri di comodità o di spettacolarizzazione».
«Le motivazioni addotte per la riduzione del corteo, il caldo estivo o la minore disponibilità di alcuni figuranti, ci appaiono poco convincenti. La storia delle comunità è fatta anche di sacrificio, dedizione e partecipazione. Indossare per qualche ora un abito storico nel giorno dedicato alla Patrona non rappresenta una sofferenza inutile, ma un gesto di rispetto verso la memoria della città. Le generazioni che ci hanno preceduto hanno mantenuto vive le tradizioni affrontando difficoltà ben maggiori. Oggi non possiamo accettare che prevalga una cultura della rinuncia o, peggio, che molti giovani preferiscano vivere la festa soltanto dagli spalti, trasformandosi in semplici tifosi, quasi come in uno stadio, dimenticando di essere i primi protagonisti della storia della propria comunità. La Cavalcata dell’Assunta è prima di tutto identità, fede, memoria e appartenenza. Il Palio è un momento importante, ma non può diventare l’unica ragione della festa, relegando il corteo storico a elemento secondario».
Per questo il Comitato 59 di Futuro Nazionale tramite il referente Paolo Orlandi rivolge un appello all’Ente Cavalcata, alle Contrade e all’Amministrazione comunale affinché «si apra una riflessione seria sul futuro della manifestazione, recuperandone il significato originario e la centralità della ricorrenza liturgica».
Poi la proposta: «Per testimoniare l’affetto verso la nostra tradizione e la devozione alla Madonna Assunta, proponiamo che, nelle stesse ore e lungo il percorso in cui avrebbe dovuto svolgersi il corteo storico, i cittadini partecipino liberamente a una Passeggiata Silenziosa per l’Assunta. Non una protesta, ma un gesto composto devoto e rispettoso. Una camminata senza bandiere di parte, senza slogan, senza polemiche, aperta a famiglie, contradaioli, associazioni e a tutti coloro che credono che la storia di Fermo meriti di essere custodita. Camminare insieme nel giorno dell’Assunta significherà ricordare che le tradizioni non sopravvivono da sole: vivono soltanto se una comunità continua a sentirle proprie».


















