
Il Cda di Tennacola Spa: da sinistra Laura Cozzoni, Monica Catini, il presidente Antonio Albunia, la vice presidente Elsa Corpetti, Leonardo Apolloni.
Il Consiglio di Amministrazione di Tennacola Spa respinge le accuse avanzate dal Pd di Porto Sant’Elpidio, sulla gestione della società. Il cda parla di critiche smontate, punto per punto: dalla composizione del Cda alle tariffe, dagli investimenti alla nuova sede, fino ai rimborsi spese e alle assunzioni. «Una premessa è doverosa – esordisce il Cda – la gestione di Tennacola Spa avviene sulla base della programmazione deliberata dall’Ato 4 e recepita dalla società. Nulla viene improvvisato: operiamo nel rispetto della legge e nell’interesse dei cittadini e del territorio».
In apertura si analizza proprio la composizione del Consiglio di Amministrazione, composto da Antonio Albunia (presidente), Elsa Corpetti (vice presidente), Leonardo Apolloni, Monica Catini e Laura Cozzoni (consiglieri). «L’Assemblea dei soci ha riportato il Consiglio a cinque componenti, come previsto dallo Statuto, per garantire la rappresentanza dei 27 Comuni serviti tra Fermano e Maceratese. Decisione voluta fortemente dall’Assemblea e approvata all’unanimità dai presenti, rappresentativi del 96% delle quote societarie. L’Assemblea, composta da amministratori di tutte le appartenenze politiche, ha inoltre confermato i tre componenti uscenti, riconoscendo il lavoro svolto nel biennio 2024-2026».
Sul fronte delle bollette, si ricorda che le tariffe «sono determinate dall’Ato 4 e approvate da Arera e che il loro calcolo tiene conto dei costi operativi e degli investimenti effettuati». Il Cda rivendica, inoltre, la scelta condivisa con l’Ato di limitare l’incremento tariffario al 5,8%, ben al di sotto dell’11% consentito. «Una decisione che ha consentito di attenuare l’impatto su famiglie e imprese in una fase di particolare incertezza economica. A questo si aggiunge la rinuncia nel 2024 di 400 mila euro di oneri fiscali e finanziari che avrebbero potuto gravare sulle bollette. Le nostre tariffe restano tra le più contenute a livello regionale».
Il Consiglio d’Amministrazione evidenzia poi gli investimenti realizzati dalla società. «Abbiamo garantito infrastrutture e ammodernamenti finanziati con circa 20 milioni di euro di fondi Pnrr. Di questi, 15 milioni sono destinati alla digitalizzazione delle reti e alla sostituzione di oltre il 40% dei contatori, consentendo la lettura da remoto delle utenze». Tra i punti evidenziati anche la sede operativa di Loro Piceno: «Non abbiamo realizzato una nuova struttura, ma acquistato un immobile che da quindici anni utilizzavamo in affitto come rimessa e magazzino, sostenendo costi significativi. L’acquisto è risultato economicamente più conveniente e oggi rappresenta una base operativa strategica per il Maceratese».
Quanto alle spese per gadget e rappresentanza, il Cda parla di “strumentalizzazioni”. E ricorda: «In occasione del 120° anniversario di Tennacola, sono state distribuite borracce agli studenti durante un convegno molto partecipato a Porto Sant’Elpidio per promuovere il risparmio idrico e la tutela dell’ambiente. La nostra comunicazione, va rimarcato, punta a sensibilizzare territorio, cittadini e soprattutto le nuove generazioni. I rimborsi spese? Dal primo gennaio 2026 a oggi le spese di rappresentanza ammontano complessivamente a 2.200 euro e, nella maggior parte delle trasferte istituzionali, i consiglieri non hanno neppure richiesto il rimborso».
Il Cda interviene anche sulla nuova sede amministrativa: «Il Cda ha messo in sicurezza un progetto non conforme alle normative vigenti. Il contratto prima ‘a misura’, ora è ‘a corpo’, ovvero chiavi in mano, mantenendo invariato il costo deliberato nel 2022, pari a 8,4 milioni di euro. Non abbiamo speso un centesimo in più. I ritardi? Determinati esclusivamente dall’iter amministrativo per la revisione dei prezzi». Sul fronte delle assunzioni, il Cda ricorda «l’istituzione di una commissione esterna per la selezione del personale, non obbligatoria ma voluta per garantire la massima trasparenza, applicando i principi del regolamento approvato nel 2015».
Spazio poi al rinnovo del parco mezzi: «Gli investimenti di Tennacola Spa sono passati da 4,5 a 15 milioni di euro. L’aumento delle attività, anche grazie ai progetti finanziati dal Pnrr, ha reso necessario sostituire i mezzi ormai obsoleti e incrementare la dotazione per garantire la sicurezza dei dipendenti. Tra gli acquisti figura anche un’autobotte che consente alla società di affrontare autonomamente le emergenze idriche, evitando il ricorso a noleggi esterni».
Affrontato, infine, il tema degli interventi nell’area del cappello, a Montappone e Massa Fermana. Ricostruito l’iter amministrativo: «Dopo l’accorpamento dei due Comuni in un unico agglomerato disposto dalla Regione nel 2008, gli interventi di depurazione avrebbero dovuto concludersi entro il 2015. Nel corso del 2024 sono state reperite le risorse necessarie e oggi gli interventi risultano cofinanziati all’80% con fondi Por-Fesr. I due Comuni sono interessati da una procedura d’infrazione comunitaria e i costi sono determinati dalle prescrizioni normative per gli impianti destinati ad agglomerati superiori ai duemila abitanti. È quindi pretestuoso confrontare i costi stimati nel 2015 con quelli derivanti dai progetti aggiornati nel 2024. Tennacola opera esclusivamente come soggetto attuatore delle infrastrutture previste».















