«Inaccettabile», «scandaloso», «vergognoso». E questi sono solo alcuni degli aggettivi, quantomeno quelli riferibili, che sono rimbalzati oggi pomeriggio tra gli automobilisti incolonnati e stremati da interminabili attese e da code chilometri sulla statale Adriatica.
L’antefatto, rapidamente: oggi pomeriggio dalle 16,30 sono iniziati rallentamenti sull’A14, direzione nord, per un cantiere nel viadotto San Biagio. E così nel tratto tra San Benedetto del Tronto e Fermo si sono registratI anche di otto chilometri. E già questo basterebbe per legittimare i mugugni al volante, che legittimamente spesso si tramutano in grida e improperi.
Ma se è vero che al peggio non c’è mai fine, come in una storia che si ripete con una puntualità disarmante, i riverberi sulla statale Adriatica e, di riflesso sulle strade comunali, sono arrivati in un batter d’occhi. Code anche lì chilometriche. E da Campofilone a Marina Palmense, ossia fino al casello autostradale di Fermo/Porto San Giorgio si è proceduto a passo d’uomo, nella migliore delle ipotesi.
Insomma un film (drammatico, o forse tragicomico) già visto. Troppe volte. E a cui nessuno ancora è riuscito a regalare un epilogo rincuorante. E come nei cinema, anche sull’A14 si paga il biglietto. Ma nelle sale coi maxischermi si può scegliere si può scegliere se andare o meno, e il genere segue il gusto di ognuno. Sull’asfalto, invece, il dramma piove dall’alto e diventa inevitabilmente un fardello senza vie di fuga.

















