Ci sono nomi che appartengono alla storia e nomi che, nonostante il trascorrere dei secoli, continuano a parlare al presente.
Maria Malibran è uno di questi.

A quasi due secoli dalla sua scomparsa, la sua figura conserva intatto il fascino di una leggenda: una voce straordinaria, una personalità inquieta e anticonformista, una carriera internazionale consumata in appena dodici anni e una morte prematura, a soli 28 anni, che contribuì a trasformarla definitivamente in un mito del canto.

È nel nome di questa artista irripetibile che l’Accademia Musicale Internazionale Maria Malibran di Altidona propone il 12 e 13 settembre 2026 due appuntamenti di particolare rilievo culturale, concepiti come un unico percorso dedicato alla conoscenza, alla memoria e alla celebrazione di Maria Malibran e di coloro che, attraverso la musica, l’opera, la ricerca e la cultura, continuano a mantenere viva la sua eredità.

Due giornate, due luoghi, due momenti diversi ma profondamente legati tra loro: prima la conoscenza della donna e dell’artista, poi la celebrazione delle grandi personalità che hanno dedicato la propria vita all’arte e alla cultura.

Un progetto che conferma la vocazione dell’Accademia Malibran a fare della musica non soltanto spettacolo, ma strumento di ricerca, divulgazione e valorizzazione culturale del territorio.

IL 12 SETTEMBRE: ALLA SCOPERTA DELLA DONNA E DELL’ARTISTA

La manifestazione si aprirà sabato 12 settembre alle ore 18.00, nella Sala Colonna dell’Accademia Malibran di Altidona, con la conferenza La figura e l’arte di Maria Malibran, appuntamento introduttivo al Premio Internazionale Maria Malibran alla Carriera 2026.

A raccontare la straordinaria vicenda umana e artistica della Malibran sarà Piero Mioli, tra i più autorevoli storici della musica italiani, saggista, divulgatore e presidente dell’Accademia Filarmonica di Bologna, nonché membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Accademia Malibran.

Mioli è inoltre autore del volume Malibran. Storia e leggenda, canto e belcanto nel primo Ottocento italiano, un’opera di riferimento per comprendere la personalità, il mito e l’eredità artistica della grande cantante.

La conferenza offrirà l’occasione per riscoprire Maria Felicia Malibran nata a Parigi nel 1808 e scomparsa a Manchester nel 1836: figlia del celebre tenore spagnolo Manuel García e sorella del contralto Pauline Viardot, protagonista di una carriera che la portò sui più importanti palcoscenici d’Europa e d’America.

La sua straordinaria versatilità vocale le consentì di affrontare ruoli di contralto, mezzosoprano e soprano, spaziando da Rossini a Bellini e Vaccaj. Una padronanza completa della tecnica belcantistica, unita a una fortissima presenza scenica, ne fecero una delle interpreti più acclamate del suo tempo.

Ma Maria Malibran non fu soltanto una cantante.

Fu una donna dalla personalità complessa e moderna, interessata alla composizione e alla pittura, capace di vivere intensamente il proprio tempo e di diventare, anche attraverso la sua prematura scomparsa, la più grande delle leggende del canto dell’epoca precedente alla documentazione sonora.

Ingresso libero.

IL 13 SETTEMBRE: IL PREMIO INTERNAZIONALE MARIA MALIBRAN ALLA CARRIERA 2026

Il giorno successivo, domenica 13 settembre alle ore 18, il percorso si sposterà nello storico Teatro Luigi Mercantini di Ripatransone, dove si terrà il Premio Internazionale Maria Malibran alla Carriera 2026, realizzato in collaborazione con il Comune di Ripatransone.

Non una semplice cerimonia di premiazione, ma una vera serata di arte, musica e memoria, costruita intorno alle storie professionali e umane dei protagonisti.

Il Premio, istituito per rendere omaggio a personalità che si sono distinte nel campo della musica e dell’opera lirica, quest’anno riconoscerà sei figure di assoluto rilievo:

Eva Mei, soprano, interprete di riferimento del belcanto e del repertorio mozartiano, protagonista sui principali palcoscenici internazionali;

Andrea Concetti, basso, di fama internazionale, apprezzato interprete del repertorio operistico italiano e in particolare di Mozart e Rossini;

Federico Mondelci, sassofonista e direttore d’orchestra di fama internazionale, virtuoso e instancabile divulgatore del repertorio per sassofono;

Giuseppe Di Leva, scrittore, drammaturgo e librettista, protagonista di un significativo percorso nel rapporto tra parola, teatro e musica;

Giuseppe Gennari, docente, scrittore, traduttore e conferenziere, impegnato nella diffusione della cultura poetica e musicale francese in Italia;

Sergio Ragni, illustre studioso, biografo e collezionista, tra i massimi esperti di Gioachino Rossini e dell’opera dell’Ottocento.

Sei percorsi differenti, sei personalità appartenenti a mondi artistici e culturali diversi, accomunate da un elemento fondamentale: una vita interamente dedicata all’arte, alla musica, alla cultura.

Ed è proprio qui che il Premio Malibran trova il suo significato più profondo.

Premiare oggi queste personalità significa infatti guardare a Maria Malibran non come a una figura confinata nei libri di storia, ma come a un ideale artistico ancora vivo, fatto di talento, ricerca e passione.

UN PALCOSCENICO PER RACCONTARE LE CARRIERE, NON SOLO PER CONSEGNARE UN PREMIO

La serata di Ripatransone sarà costruita come un incontro diretto con i protagonisti.

Le loro carriere saranno ripercorse attraverso ricordi, testimonianze ed esibizioni dal vivo.

Nel corso della serata assisteremo anche alle esibizioni del basso Andrea Concetti e del sassofonista Federico Mondelci, due eccellenze marchigiane conosciute e apprezzate in Italia e nel mondo.

La serata sarà inoltre impreziosita dalle interpretazioni di odi e poesie dedicate a Maria Malibran, affidate alla voce recitante di Patrizia Sciarroni, che curerà anche la lettura delle motivazioni dei premiati.

I riconoscimenti saranno consegnati dal Sindaco di Ripatransone, Ing. Alessandro Lucciarini de Vincenzi, dall’Assessore alla Cultura, Dott.ssa Stefania Bruni, e da altre personalità istituzionali e del mondo della cultura che prenderanno parte alla cerimonia.

Al pianoforte sarà presente il Maestro Davide Martelli, la cui esperienza e competenza accompagneranno i momenti musicali della serata.

A dialogare con i premiati saranno il Professor Piero Mioli e lo scrittore e giornalista Andrea Zepponi, entrambi membri del Comitato Tecnico Scientifico dell’Accademia Malibran.

La regia è di Rossella Marcantoni, anima artistica dell’Accademia, che sottolinea come questa iniziativa si inserisca nel percorso del Malibran Festival, giunto alla XVI edizione, una manifestazione nata dalla volontà di fare della figura di Maria Malibran non soltanto un riferimento storico, ma un punto di partenza per costruire ogni anno nuove occasioni di incontro tra musica, cultura e territorio.

Come sempre, sarà Alessandra Callarà, del Team dell’Accademia Malibran, a condurre i due appuntamenti dedicati alla celebre protagonista del belcanto.

LA PALMA D’ORO DI MURANO: UN PREMIO CHE È ANCHE UN’OPERA D’ARTE

A rendere ancora più significativo il riconoscimento sarà la Palma d’Oro in vetro di Murano, lavorata a massello con foglia d’oro e realizzata appositamente dal maestro vetraio Andrea Salvagno della Fornace “Anfora” di Murano, appartenente alla famiglia Ferro, attiva nell’arte vetraria dagli anni Settanta.

La palma, simbolo da sempre di vittoria e trionfo, richiama anche il legame con il territorio marchigiano e con la Riviera delle Palme, unendo in un unico oggetto arte, territorio e prestigio.

A dare un prezioso contributo alla realizzazione di questo particolare riconoscimento è stato il Dott. Sandro Pezzoli, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Accademia Malibran, gallerista, collezionista e  conoscitore del vetro d’arte, della musica e dell’opera lirica. La sua competenza e autorevolezza nel mondo dell’arte hanno contribuito a definire un trofeo di particolare valore, nel quale la tradizione millenaria del vetro di Murano incontra lo spirito del Premio Maria Malibran.

La Palma diventa così non soltanto un riconoscimento, ma una vera e propria opera d’arte.

DALLA MEMORIA DI UNA GRANDE ARTISTA ALL’ECCELLENZA DEL PRESENTE

È questo, in definitiva, il filo rosso che unisce i due appuntamenti.

Il 12 settembre l’Accademia invita il pubblico a conoscere Maria Malibran: la sua voce, la sua arte, la sua personalità, il suo tempo e il mito che ne è scaturito.

Il 13 settembre, nel nome di quella stessa artista, invita invece a incontrare e celebrare coloro che hanno fatto dell’arte e della cultura la propria ragione di vita.

Un ideale filo conduttore unisce la storia al presente: dalla figura leggendaria della Malibran alle eccellenze che, ciascuna nel proprio ambito, ne raccolgono oggi l’eredità, esprimendo gli stessi valori di dedizione, rigore e passione artistica.È questa la forza del progetto dell’Accademia Musicale Internazionale Maria Malibran di Altidona: custodire la memoria non come qualcosa di immobile, ma come una materia viva, capace di generare cultura, confronto e nuove prospettive. In un momento storico in cui la cultura ha sempre più bisogno di luoghi, persone e istituzioni capaci di affermarne il valore, l’Accademia traduce questa visione in un progetto di alto profilo che, radicato nel Piceno e nel Fermano, si apre a una dimensione nazionale e internazionale, creando occasioni di incontro e dialogo e portando il territorio al centro di un più ampio panorama culturale.

GLI APPUNTAMENTI

SABATO 12 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00
LA FIGURA E L’ARTE DI MARIA MALIBRAN
Conferenza a cura di Piero Mioli
Sala Colonna – Accademia Musicale Internazionale Maria Malibran
Via Po 12 – Altidona (FM)
Ingresso libero

DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00
PREMIO INTERNAZIONALE MARIA MALIBRAN ALLA CARRIERA 2026
Teatro Storico Luigi Mercantini
Piazza XX Settembre – Ripatransone (AP)
Ingresso € 10,00

Info e prenotazioni: 338 8219079
La biglietteria sarà aperta a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. È possibile accedere anche senza prenotazione, compatibilmente con la disponibilità dei posti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA