Due encomi ai sanitari dell’Ast di Fermo sono stati recapitati di recente all’Urp dell’Azienda sanitaria di Fermo. Ringraziamenti rivolti ai reparti di Ginecologia/Ostetricia, Cardiologia e Blocco operatorio.

E il direttore generale dell’Ast di Fermo, dr. Roberto Grinta, nel ringraziare i familiari dei due pazienti, estende il grazie dell’Ast ai suoi sanitari rimarcando come le cure non conoscano età, perché i pazienti sono persone a prescindere dall’anagrafica. Si tratta infatti dei familiari di una minore e di un anziano.

«Quelle che abbiamo ricevuto sono testimonianze che hanno un valore particolare, perché raccontano non soltanto la qualità delle cure, ma anche l’attenzione, la disponibilità e l’umanità – le parole del direttore Grinta – con cui i nostri professionisti accompagnano i pazienti e le loro famiglie nei momenti più delicati. A questi ringraziamenti si aggiunge quello rivolto a tutti i sanitari dell’AST di Fermo: medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutti gli operatori. Le parole delle famiglie rappresentano per loro un importante riconoscimento dell’impegno quotidiano e della professionalità con cui svolgono il loro lavoro. Le due testimonianze riguardano persone molto diverse per età e percorso di vita, una ragazzina e un anziano. È proprio questo elemento a ricordarci un principio fondamentale: le cure e le attenzioni non hanno età. Ogni paziente, indipendentemente dagli anni, dalle condizioni e dalla situazione che sta vivendo, deve sentirsi prima di tutto una persona, ascoltata, rispettata e accompagnata. La sanità non è fatta soltanto di prestazioni e tecnologie, ma anche di relazione, vicinanza e capacità di prendersi cura. Ringrazio quindi chi ha trovato il tempo e il desiderio di far arrivare queste parole all’Ast di Fermo. Ci ricordano quanto sia importante continuare a costruire una sanità capillare e sempre più attenta alle persone, di tutte le età».

Di seguito il primo encomio:

«Desideriamo esprimere il nostro più sincero e sentito ringraziamento a tutto il personale del Reparto di Ginecologia e Ostetricia per la straordinaria professionalità, competenza e umanità dimostrate durante i giorni di ricovero di nostra figlia minorenne, sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. Affrontare il ricovero e un intervento urgente della propria figlia rappresenta, per una famiglia, un momento inevitabilmente carico di preoccupazione e apprensione. In una circostanza così delicata, abbiamo avuto la fortuna di incontrare professionisti che, oltre a un’elevata preparazione e competenza, hanno saputo dimostrare grande sensibilità, disponibilità e attenzione, sia nei confronti di nostra figlia che nei nostri confronti di genitori. Un ringraziamento particolare va al direttore dell’Unità Operativa, dr. Scartozzi, e al dr. Colageo, che hanno eseguito l’intervento chirurgico con grande competenza e professionalità, consentendoci di affrontare una situazione d’urgenza con la consapevolezza che nostra figlia fosse affidata a mani esperte. Desideriamo inoltre rivolgere un particolare ringraziamento alla dr.ssa Martellini, per la professionalità, la disponibilità e l’umanità dimostrate durante tutto il percorso di cura. La nostra gratitudine va anche all’intera équipe del Blocco operatorio (coordinato dal dr. Claudio Carosi) presente quel giorno nella sala urgenze, il cui lavoro, spesso svolto lontano dagli occhi dei familiari, è stato per noi di fondamentale importanza. In particolare, desideriamo ringraziare la dr.ssa Di Rosa, anestesista (del reparto di Anestesia e Rianimazione guidato dal direttore dr. Daniele Elisei), e gli infermieri dr.ssa Bianchi, dr. Maglioli e dr. Paglialunga, per la competenza, l’attenzione e la cura riservate a nostra figlia in un momento tanto delicato. Il nostro encomio è rivolto, infine, a tutti gli operatori sanitari e al personale del reparto con cui siamo entrati in contatto durante i giorni di ricovero. Ognuno, nel proprio ruolo, ha contribuito a farci sentire accolti, ascoltati e accompagnati, dimostrando come la qualità dell’assistenza sanitaria non si fondi soltanto sulla competenza tecnica, ma anche sull’empatia, sul rispetto e sulla capacità di prendersi cura della persona nella sua interezza. In momenti come questi, un gesto, una parola rassicurante, la disponibilità a fornire spiegazioni e la gentilezza assumono un valore enorme. Per questo riteniamo doveroso non limitarci a un semplice “grazie”, ma lasciare una testimonianza formale della nostra profonda riconoscenza. A tutti voi va la nostra più profonda gratitudine per esservi presi cura di nostra figlia con competenza, dedizione e umanità. Con profonda stima e riconoscenza. I familiari».

Di seguito il secondo encomio:

«Gentile Direttore, gentili Medici, Infermieri e Operatori dell’Uoc di Cardiologia dell’Ospedale “A. Murri” di Fermo (guidata dalla dr.ssa Maria Vittoria Paci), con la presente desidero esprimere, a nome mio e di tutta la mia famiglia, la più sincera gratitudine per l’assistenza prestata a mio padre,  ricoverato presso il vostro reparto e sottoposto all’impianto di pacemaker. In ogni fase del percorso abbiamo trovato competenza, dedizione e umanità. Avete seguito la situazione con attenzione costante e avete insistito nel ricercare la soluzione più adeguata, senza mai considerare l’età di mio padre un limite alla cura, ma sempre la persona al centro delle vostre decisioni. Non era scontato, e ce ne rendiamo pienamente conto. Vorrei ringraziare in particolare tutto il personale medico, infermieristico, gli Oss, che, a ogni turno, si sono presi cura di lui con pazienza e gentilezza, e hanno saputo rassicurare anche noi familiari nei momenti di maggiore apprensione. Vi chiedo di estendere questo ringraziamento a tutta l’équipe. Il vostro lavoro rappresenta un valore prezioso per il nostro territorio e per le famiglie che, come la nostra, si affidano a voi nei momenti più delicati».

 

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