Riceviamo dal comitato per la salvaguardia di viale Cavallotti e del verde di Porto San Giorgio, e pubblichiamo:
«Per l’ennesima volta assistiamo impotenti ad un attacco inusitato alle alberature stradali, questa volta dei tigli presenti in via Genova, motivo di vanto di quella parte della città, a stretto contatto con il bosco di Villa Marina, ed elemento essenziale per la mitigazione di un contesto urbano soffocato dalla presenza di auto parcheggiate, asfalto e cemento, come tutta Porto San Giorgio.
Non soddisfatta dei crescenti problemi ricollegabili alla creazione di isole di calore, particolarmente intense in questi ultimi anni a causa del cambiamenti climatici, Porto San Giorgio, si qualifica per marciare nel senso contrario rispetto alla storia urbana, in tutti i sensi.
Per chi ama il verde cittadino è mortificante assistere alla devastazione di splendide chiome che, ancora integre, aspettavano di regalarci colori diversi delle foglie fino alla definitiva caduta come vuole la natura.
La inaccettabile risposta data dagli uffici addetti alla tutela del verde, giustifica una capitozzatura totale in quanto, si è detto, funzionale al transito di veicoli pesanti che saranno impegnati a breve per lavori pubblici nelle aree circostanti gli alberi e sul presupposto che i tigli “riprenderanno facilmente” diversamente da altre essenze arboree. Ma i lavori pubblici in primis devono seguire precise cautele in presenza del verde. E’ possibile che nel capitolato di appalto non sia stato previsto l’utilizzo di macchine di dimensioni compatibili con l’insieme della via caratterizzata dalle alberature? Questa assoluta ignoranza in materia botanica e normativa, lascia di stucco!
Fino a prova contraria chiunque capisce che gli alberi ne riporteranno danni irreversibili, se non la morte, anche i bambini ai quali queste cose sono insegnate dalle maestre alle scuole elementari!
Il regolamento del verde comunale, vieta tali interventi sbagliati e pregiudizievoli proprio a tutela del verde. Ma c’è qualcuno che legge il Regolamento, salutato con grandi applausi in Consiglio comunale da persone inconsapevoli, al momento della sua approvazione? Ed allora a chi ci si deve rivolgere per tentare di evitare la definitiva distruzione dell’intero paese?
Il Comitato continua a monitorare e segnalare i guasti perpetrati contro gli alberi ma certo non può farlo preventivamente dal momento che tale “opere” sono decise in gran segreto e senza alcuna partecipazione dei cittadini».















