Sette giorni in sella, 800 chilometri e 10.000 metri di dislivello: un viaggio da Marrakech a Tizourgane, nel sud del Marocco, vissuto insieme a Dino Lanzaretti. Un’avventura fatta di fatica, paesaggi e incontri che hanno lasciato il segno.
Festeggiare i 70 anni in sella a una bicicletta, attraversando il Marocco per 800 chilometri. È stata questa la scelta di Mario Maglianesi, di Montegiorgio, che ha trasformato un compleanno importante in un’esperienza intensa, condivisa con Dino Lanzaretti.
Sette giorni di viaggio, da Marrakech a Tizourgane, nell’estremo sud del Paese, affrontando 10.000 metri di dislivello e attraversando montagne, piccoli villaggi e oasi. Un percorso impegnativo, nel quale ogni tappa ha richiesto energia, resistenza e determinazione.
Sette giorni tra salite e paesaggi marocchini
Il tour è partito da Marrakech e ha attraversato Taddart, Ait Ben Haddou, Taznakht, l’oasi di Aguinane, Tata e Tiouadou, fino all’arrivo a Tizourgane.
La prima tappa è stata particolarmente impegnativa, con una lunga salita sull’Atlante. «Cuore a mille, gambe che chiedevano perché», racconta Maglianesi, ricordando le sensazioni provate durante il percorso. La fatica non è mancata, soprattutto nell’ultima tappa, quando la stanchezza accumulata nei giorni precedenti ha iniziato a farsi sentire. A guidare i due ciclisti, però, è rimasto un motto semplice: «Ehi, facciamo quelli che vanno».

Il ricordo più bello? Gli incontri lungo la strada
Al di là degli 800 chilometri percorsi e dei 10.000 metri di dislivello, ciò che Mario Maglianesi porta a casa da questa esperienza sono soprattutto gli incontri.
In particolare, quelli con i bambini e i ragazzi delle piccole oasi del sud, che correvano incontro ai viaggiatori con il sorriso. Immagini che si sono impresse nella memoria, insieme agli sguardi più tristi degli adulti incontrati lungo il cammino.
«Quello che mi porto a casa non sono i numeri. Sono i bambini. L’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi incontrati nelle piccole oasi sperdute del sud, che ti corrono incontro sorridenti. E poi lo sguardo triste degli adulti».
Anche i momenti più semplici hanno avuto un significato particolare: un pranzo povero, con pane marocchino e tonno in scatola, consumato seduti a terra, con le scarpe impolverate. Piccoli frammenti di quotidianità che, nel corso di un viaggio, possono diventare ricordi preziosi.
A 70 anni, Mario Maglianesi ha scelto di regalarsi un’avventura che va oltre la sfida sportiva. Sette giorni, centinaia di chilometri e tante emozioni, con la consapevolezza che il valore di un viaggio non si misura soltanto nella distanza percorsa, ma anche nelle persone incontrate e nelle esperienze vissute.
Come racconta Maglianesi, «non è un viaggio per tutti. Ma per chi vuole perdersi davvero, la traccia c’è».





















