«E fusione sia…ma con qualche azione in più perché il 5% non può essere il 4,99983%. Non ci troviamo al Campo Boario di Fermo dove tutto si risolve con una pacca sulle spalle». Il consigliere comunale di opposizione Saturnino Di Ruscio torna sul caso fusione per incorporazione della Solgas in Astea Energia, dopo che l’assemblea dei soci, ieri sera, ha dato di fatto il via libera all’operazione con il passaggio dal notaio.
«Questo era scontato perché altrimenti l’amministrazione sarebbe andata a casa, ma sembrerebbe, qui il condizionale è d’obbligo, che il capitale sia stato aumentato di due azioni, una al Comune di Fermo e l’altra a Sgr Rimini per arrivare al vero e reale 5%. Quindi – rimarca Di Ruscio – i consiglieri della minoranza sono collaborativi, studiano e correggono la maggioranza affinché non continui nella parabola infinita di errori. Così come avevano ragione i nostri esperti e il Collegio Sindacale Solgas spa. Ma ora vedremo le carte, speriamo di non dover ricorrere al prefetto, per capire cosa è avvenuto e con quali modalità perché sono convinto che non finirà qui. Servire Fermo è a servizio della città e dei cittadini come ha dimostrato anche in questa occasione».































