Da oggi al 25 ottobre 2026 si svolge a Fermo la X edizione del festival della scienza FermHAmente, promosso dal comune di Fermo – Assessorato alla Cultura con la produzione di Labilia srl e la direzione scientifica di Andrea Capozucca, con uno dei format più innovativi nell’ambito della divulgazione scientifica in Italia. Quattro giorni nei quali il centro storico di Fermo diventerà un “laboratorio vivente”: piazze, palazzi storici, contrade, teatri e musei faranno da contorno a oltre 270 eventi per le scuole e il pubblico.
Il Festival ha il patrocinio di Regione Marche, dell’Ambito XIX, dell’Ast, di Fermo Musei, delle quattro Università marchigiane (Ancona, Camerino, Macerata e Urbino), e il sostegno di Coop Alleanza 3.0, Skilla, Coop. Il Faro, Fondazione Carifermo e Getby.
L’evento inaugurale di questa X edizione avrà luogo giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Rollina del Teatro dell’Aquila con una conferenza a più voci dal titolo “La fine della spiaggia: la scienza alla ricerca di nuovi oceani del sapere”. Ospiti dell’evento saranno tre eccellenze marchigiane del mondo scientifico:
- Ferdinando Cannella, Lorenzo D’Acierno e Marco Proietti dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova che presenteranno in co-anteprima nazionale il progetto ROSAIA, il primo robot flessibile spaziale in grado di afferrare con precisione un satellite in avvicinamento, al fine di collaborare al de-orbiting, il cui prototipo funzionante sarà presente a Fermo nei giorni del festival.
- Ilaria Pascucci, astrofisica e scienziata planetaria dell’Università dell’Arizona, che ci guiderà alla scoperta delle proprietà della Terra fondamentali per la vita e ci mostrerà la grande diversità dei pianeti scoperti attorno ad altre stelle, esplorando alcune delle missioni spaziali progettate per individuare segni di vita su altri pianeti.
- Nicola Giacchetta, neurochirurgo esperto in patologie craniche e della colonna vertebrale, che ci presenterà le ultime frontiere della neurochirurgia in awake con l’aiuto di interessanti filmati esplicativi.
L’evento di chiusura avrà luogo invece domenica 25 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso l’Ex Mercato Coperto con un talk interattivo dal titolo “Oltre il visibile: intrecci tra scienza e arte” con ospiti:
- Pia Astone, dirigente di ricerca INFN Roma e collaboratrice LIGO/EGO Virgo/KAGRA nella ricerca e nella detection delle onde gravitazionali.
- Federico Benuzzi, docente, divulgatore, attore e giocoliere.
Nel mezzo, ci saranno tantissimi altri eventi (conferenze, laboratori, mostre, giochi e spettacoli) presentati da scienziati, ricercatori, docenti e studenti, che sapranno interessare, stimolare e coinvolgere il pubblico partecipante. In particolare:
- il laboratorio dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) sul funzionamento e sull’utilizzo del robot spaziale Rosaia;
- l’installazione immersiva mobile “Big Bang Machine”, un van che permetterà ai visitatori di vivere un viaggio virtuale nello spazio e nel tempo fino all’origine del nostro Universo, e il laboratorio “A caccia di onde gravitazionali”, a cura di EGO-Virgo;
- il laboratorio “A caccia di spettri: alla scoperta della luce”, curato da Sandra Maura e Sara Ricciardi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF);
- il laboratorio “MAYA: uno specchio per amico”, curato da Sara Colantonio dell’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (ISTI-CNR), nel quale sarà possibile sperimentare l’utilizzo di uno specchio intelligente che integra un sistema di visione artificiale e segue in tempo reale l’esecuzione degli esercizi fisici, restituendo un feedback immediato sulla correttezza dei movimenti e sulla qualità della performance per migliorare il benessere della persona;
- la visita per gli studenti della scuola primaria (su prenotazione) alle officine e al museo Trenitalia di Ancona, a cura della Direzione Trenitalia Marche;
- i laboratori di Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) delle Marche su pollini, inquinamento e specie aliene;
- il laboratorio “Oltre l’evidenza” a cura della Polizia Scientifica (Reparti di Fermo e Ancona);
- i laboratori “Scenari di primo soccorso” e “L’ambulanza dei pupazzi” a cura della Croce Rossa Italiana (CRI);
- lo spazio “Protezione Civile 4.0” a cura della Protezione Civile (Gruppo Comunale di Fermo);
- il gioco-laboratorio “Esplosioni cosmiche”, curato dal Museo del Balì, nel corso del quale i partecipanti affronteranno sfide e assisteranno a esperimenti realizzati sul palco per comprendere i fenomeni più violenti dell’Universo in modo coinvolgente e spettacolare;
- la sperimentazione di “Athena: una piattaforma di IA per un ambiente di apprendimento multimodale”, a cura di Elisa Saraceni, Lorenzo Stacchio e Benedetta Petroselli dell’Università di Macerata;
- le conferenze:
o “Escher e Coxeter: sguardi complementari sulle simmetrie tra arte e matematica” e “Quarta dimensione” a cura di Enrico Rogora e Mauro Comoglio (La Sapienza),
o “Agenti intelligenti autonomi: natura, capacità e implicazioni etiche” di Emanuele Frontoni (UNIMC),
o “La matematica è letteratura, la letteratura è matematica” di Gian Italo Bischi e Giovanni Darconza (UNIURB),
o “Dal corpo umano agli algoritmi: il futuro appartiene a chi sa unire competenze diverse” di Luca Squadroni,
o “BenEssere in equilibrio” di Arianna Vignini (UNIVPM),
o “Vitruvio: dalla scoperta della basilica alla nascita della scienza circolare” di Paolo Clini (UNIVPM),
o “Acrescita: l’economia di domani” di Mauro Gallegati
o E la mostra “Tecnologia e arte contemporanea: dialoghi e possibilità” a cura di FermoTech.
Saranno presenti anche i preziosi contributi delle scuole superiori di Fermo:
- il laboratorio itinerante “Scoprire è bello, capire è meraviglioso” sulla storia della Fisica, curato da Mara Felici, Maria Rita Felici e Alessandra Pescetti, e il laboratorio ludico “In gioco con la matematica”, curato da Francesca Chiodi, Francesca Ercoli e Giovanna Guidone, insieme agli studenti del Liceo Temistocle Calzecchi-Onesti di Fermo;
- il laboratorio di citizen-science “Plastisfera” sulle microplastiche, curato da Teresa Cecchi, Nadia Fraticelli, Arianna Giuliani, Roberta Romanelli e gli studenti del corso di Chimica dell’ITT Montani di Fermo;
- i servizi di staff e accoglienza a cura degli studenti dell’ITET Carducci-Galilei, coordinati dalla prof.ssa Carla Piermarocchi;
- il buffet di congedo alla fine dell’evento di apertura di giovedì 22 ottobre, a cura degli studenti dell’Istituto Alberghiero ….
Infine, ma non per questo meno importanti, i laboratori, le conferenze e le visite organizzate in collaborazione con la Biblioteca Civica “Spezioli”, con i Musei di Fermo, con il Museo Polare “Zavatti” e con il Museo Archeologico.
Questa mattina la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, tenutasi nella Sala Rollina del Teatro dell’Aquila, a cui è intervenuta anche la dirigente dell’Itt Montani, Stefania Scatasta.
«Un contenitore, quello di Fermhamente – ha affermato il Sindaco, Alberto Maria Scarfini – che abbiamo visto crescere nel corso delle tre ultime amministrazioni. E’ un piacere, perché dimostra che un’amministrazione attenta sa cogliere le opportunità che valgono».
«Mi fa anche piacere vedere che avete avuto la capacità di aprirvi – ha aggiunto Scarfini – con università e scuole superiori sicuramente, ma anche con le realtà e le eccellenze del territorio e oltre. E’ questa una potenzialità che dà forza e che mi conferma il fatto che saranno tre giorni importanti e decisamente interessanti».
Anche l’Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei, si è soffermata sulla qualità di un evento che, ha affermato, «quando finisce lascia il piacere di guardare la città e il mondo con altri occhi. Guardare oltre, perché ha dalla sua la capacità di richiamare l’attenzione di ampie fasce di giovani. E riesce a coprire tutto il nostro centro storico, utilizzando spazi e aree dedicate ad altre attività e che appartengono al nostro patrimonio. Scienza e conoscenza insieme, utilizzando sedi deputate all’arte e alla storia: è la struttura, il sistema alla base di Fermhamente».
«Bello anche il tema di quest’anno: ‘Oltre’. Andare oltre, non fermarsi alle apparenze. Ma anche andare oltre le difficoltà. Un concetto ampio, che si sposa bene con la natura dell’evento» ha concluso Lanzidei.
Ad Andrea Capozucca, Direttore scientifico di Fermhamente, e Mauro Labellarte il compito di illustrare la decima edizione. Capozucca si è soffermato ancora sul tema di quest’anno: «Il tema dello scorso anno era ‘Frontiere’. Quest’anno, mi si passi la battuta, abbiamo deciso di andare ‘Oltre’. Oltre perché la narrazione va spinta oltre i fatti statici e le ricerche di laboratorio, trasformando la scienza in un’avventura lungimirante e interdisciplinare, con l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo nel quale sperimentare formati, approcci e metodi. Questo rappresenta un invito ad andare oltre i pensieri guidati dalla crisi, basati sulla paura e per questo limitanti, per esplorare invece il futuro della scoperta in un vero e proprio laboratorio vivente, nel quale il pubblico di tutte le età possa non solo parlare di scienza, ma anche avvicinarsi ad essa ‘mettendo le mani in pasta’».
«La scienza ha il potere e il dovere di risolvere i problemi urgenti di oggi e di aprire nuove prospettive – ha aggiunto -, spostando l’attenzione da ciò che si sta disgregando a ciò che può essere ricostruito o ripensato. Oltre, in questo caso, significa reimmaginare il mondo, incoraggiando chi partecipa al festival a ripensare il mondo in cui vive e ad esplorare le nuove tecnologie chiedendosi ‘cosa succederebbe se?’, per dare forma a un domani migliore. Oltre perché la conoscenza non è separata o a compartimenti stagni, ma è una rete di fili interconnessi, che fondono scienza, arte e discipline umanistiche. Oltre perché è necessario ampliare la portata dell’indagine, andando oltre il conosciuto. Oltre, infine, perché la scienza deve essere accessibile a tutti, non tanto per i contenuti specifici, quanto per l’impresa che c’è dietro e che coinvolge i ricercatori, che sono uomini e donne con i quali il pubblico ha la possibilità di interagire dal vivo per connettersi con il mondo in modi nuovi».
A Mauro Labellarte, Direttore di produzione, il compito di dare i numeri della decima edizione, e non solo. «Quasi 280 eventi in 19 diversi luoghi della città. Eventi da ‘tutto esaurito’, grazie alla massiccia partecipazione degli istituti scolastici. Più in generale, in questi anni abbiamo coinvolto circa circa 550 divulgatori scientifici italiani e stranieri, con il coinvolgimento di oltre 500 ragazzi delle scuole. Fermo ci ospita e con Fermo facciamo Fermhamente! Un grazie all’amministrazione e alle scuole. Ma non solo: lavoriamo anche con il Conservatorio, con l’Ambito sociale, con l’Ast… Tante realtà locali perché il Festival è fatto di sinergie. Vogliamo che la bellezza della scienza si unisca alla bellezza architettonica del territorio».




















