Il teatro dell’Aquila con il suo sipario storico (foto dal Comune di Fermo)

La stagione 2026/2027 conferma la crescita del pubblico e il ruolo del Teatro dell’Aquila nel panorama culturale nazionale. Un risultato che, per l’Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei, «premia il lavoro della macchina organizzativa, le collaborazioni e la fiducia degli spettatori, anche da fuori città».
Il Teatro dell’Aquila supera, infatti, il traguardo dei 1.200 abbonati della scorsa stagione e raggiunge quota 1.208 abbonamenti, cui si aggiungono 1.518 biglietti già venduti in una sola settimana. «Numeri che confermano la vitalità del teatro fermano e consolida un percorso di crescita costruito negli ultimi anni, con un pubblico sempre più ampio e una presenza che va oltre i confini cittadini», afferma Lanzidei.
Particolarmente significativo il dato della lirica, che conta 284 abbonati: un segnale importante per un genere che richiede attenzione, continuità e un investimento culturale capace di mantenere viva una tradizione, rinnovandola e avvicinandola a nuove generazioni di spettatori.

 

«Questi numeri raccontano molto più di una campagna abbonamenti riuscita. Raccontano la fiducia di un pubblico che sceglie il Teatro dell’Aquila come parte della propria vita, che torna, che porta altre persone e che riconosce in questo luogo una proposta culturale di qualità. Ci emoziona vedere tanti abbonati arrivare anche da fuori Fermo, insieme a gruppi organizzati perché è la conferma che il nostro teatro è una realtà capace di attrarre e di farsi riconoscere», continua Lazidei.

Altri aspetti rilevanti: per la Stagione di Prosa si sono registrate prenotazioni di gruppi da associazioni culturali anche da Termoli e Riccione. Per la Stagione Lirica (Lucia di Lammermoor), invece, richieste da parte di gruppi provenienti da Germania e Austria, che arriveranno a Fermo per l’occasione.

Sempre per ciò che concerne la provenienza del pubblico per le Stagioni di Prosa e Lirica, ecco il dettaglio:

–          Per la Provincia di Fermo, presenti spettatori da quasi tutti i Comuni.

–          Per la Provincia di Macerata, pubblico da Monte San Giusto, Corridonia, Civitanova Marche, Macerata, Montecosaro e Potenza Picena;

–          Per la Provincia di Ancona: Ostra, Osimo, Numana, Castelfidardo;

–          Per la Provincia di Ascoli Piceno: San Benedetto del Tronto, Grottammare, Ripatransone;

–          Per la Provincia di Pesaro Urbino: Pesaro, Fano.

Un risultato che nasce da un lavoro collettivo. «Desidero ringraziare tutta la macchina del Teatro dell’Aquila: chi lavora dietro le quinte, nell’organizzazione, nella programmazione, nella comunicazione, nell’accoglienza e nella gestione quotidiana. E un grazie sincero ai partner e alle collaborazioni che rendono possibile questa stagione: AMAT, Fondazione Rete Lirica delle Marche, il Conservatorio, le associazioni e tutte le realtà che contribuiscono a costruire un’offerta articolata e di qualità. Il teatro non cresce da solo, ma attraverso una rete di competenze, relazioni e passione».

La crescita del pubblico si inserisce nella visione culturale dell’Amministrazione, che considera il Teatro dell’Aquila non soltanto un monumento da custodire, ma una vera infrastruttura culturale e sociale, un luogo in cui la città si incontra, si riconosce e dialoga con il mondo. La sua storia e il suo valore, anche nel contesto del patrimonio dei teatri storici e del riconoscimento Unesco, rappresentano una responsabilità e un’opportunità e cioè fare in modo che la bellezza di questo spazio continui a generare cultura, partecipazione e nuove relazioni. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere il Teatro dell’Aquila, rafforzando la qualità della proposta, le collaborazioni e il rapporto con il pubblico – conclude Lanzidei -. I 1.208 abbonati e i 1.500 biglietti venduti sono un risultato di cui siamo orgogliosi, ma soprattutto uno stimolo a proseguire. Vogliamo che Fermo possa risplendere nel panorama teatrale nazionale, con un teatro storico che non vive soltanto della propria grande tradizione, ma sa essere contemporaneo, aperto e capace di attrarre spettatori da tutto il territorio».

 

Il sindaco, Alberto Maria Scarfini, si mostra particolarmente soddisfatto: «Numeri che ci rendono orgogliosi, perché prosegue il trend di crescita nel gradimento dei cittadini e perché un nuovo record è stato raggiunto».
«Certamente la prima grande soddisfazione è quella relativa agli abbonamenti fatti, perché attestano il gradimento del cartellone proposto. Per questo ringrazio l’Assessore alla Cultura, Micol Lanzidei e gli Uffici per il lavoro condotto. Ma fatemi sottolineare soprattutto una cosa: questo ulteriore picco rende merito al nostro Teatro ed è il modo migliore per testimoniare l’amore di tutta una Regione verso il nostro gioiello».

 

Stagione di prosa. Intanto si apre questa sera al Teatro dell’Aquila la Stagione teatrale 2026/2027 (da ottobre 2026 a maggio 2027). Ad aprire le porte del gioiello cittadino, che si mostra per la prima volta fregiandosi del titolo di “patrimonio mondiale Unesco”, saranno i protagonisti del musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa” del regista Massimo Romeo Piparo e con l’adattamento di Roberto Proia, tratto dal film che narra la storia di Andrea Spezzacatena, vittima di cyberbullismo. Lo spettacolo è prodotto da Peep Arrow e Il Sistina, realtà che portano in scena un progetto pensato per tradurre in teatro la forza emotiva di una storia diventata simbolo della lotta contro il bullismo.

Un tema forte, trattato con la formula più “leggera” del musical per arrivare ai ragazzi e coinvolgerli anche con una scelta musicale mirata. L’opera sarà sul palcoscenico fermano da questa sera (venerdì e sabato inizio spettacolo alle ore 21) a domenica 25 ottobre (ore 17).
In definitiva, un messaggio inaugurale della Stagione di Prosa che si cala nel contesto storico narrato spesso dalle cronache e che invita a non lasciare sole le persone fragili, dando importanza al peso delle parole e agli atteggiamenti, promuovendo consapevolezza e rispetto.
Proprio per questi motivi e per i messaggi che intende veicolare, lo spettacolo è inserito nel progetto “Scuola di platea”, iniziativa di formazione del pubblico a cura di Amat nata nel 2005 per avvicinare le giovani generazioni al linguaggio del teatro. Il percorso, giova ricordarlo, si articola in tre momenti: lezione in classe per conoscere e analizzate il testo; visione dello spettacolo (con biglietti a tariffa ridotta proprio per gli studenti); incontro con la compagnia e confronto con gli attori.

La scelta di inserirlo nel progetto Scuola di Platea nasce proprio dal suo valore sociale ed educativo. “Il teatro può essere un luogo in cui non soltanto si assiste a una storia, ma si trova il modo di parlarne, di ascoltare e di riconoscere ciò che riguarda la nostra vita – sottolinea l’Assessore Lanzidei -. Con questo spettacolo vogliamo offrire alle nuove generazioni un’occasione di riflessione sul rispetto, sull’empatia e sulla responsabilità verso gli altri. È un modo concreto per confermare l’attenzione del Teatro dell’Aquila verso il mondo dei giovani e il dialogo con la scuola”.
Questa attenzione si ritrova anche nella nuova Sezione Lilla, dedicata agli appuntamenti realizzati in collaborazione con le Politiche sociali e l’Ambito Territoriale Sociale XIX. Un percorso che affianca alla programmazione teatrale iniziative rivolte all’incontro, alla partecipazione e alla crescita della comunità, riconoscendo nella cultura uno strumento di relazione e inclusione.

Ad assistere a “Il ragazzo dai pantaloni rosa” saranno i ragazzi di Liceo Classico, Istituto Montani, Liceo Artistico, Liceo Scientifico.
Quasi sold out anche la presenza al “Don Giovanni”, con partecipazione all’anteprima di ISC Fracassetti, Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Artistico, ISC Nardi PSG, ITI Montani, ITET Carducci Galilei, ISC Cestoni Montegiorgio

“Il ragazzo dai pantaloni rosa” dà il via, come detto, a un nuovo cartellone stagionale che propone – tra spettacoli in abbonamento e fuori abbonamento – ben 34 serate di spettacolo e 13 titoli, il tutto da ottobre 2026 a maggio 2027.

A tal proposito, vale la pena evidenziare anche gli spettacoli in abbonamento in ordine di gradimento (abbonamenti + biglietti già venduti). Ecco i primi tre:

“Scandalo” (6-8 novembre 2026): 1436
“Il berretto a Sonagli” (19-21 febbraio 2027) 1318 + 148 prenotazioni scuola di platea
“Riccardo III” (9-11 aprile 2027) 1267 + 114 prenotazioni scuola di platea

Per gli spettacoli fuori abbonamento, invece, già ottimi risultati per “Bancal”, (di e con Virginia Raffaele, 481), “Lo schiaccianoci” (161) e “Viaggio al centro della fisica” (132).

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