4 NOVEMBRE 2026 - Il prefetto di Fermo, Edoardo D'Alascio, legge il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

La deposizione della corona d’alloro

«Questa ricorrenza rappresenta un momento di profonda riflessione e di sentita partecipazione della comunità, volto a custodire la memoria di quanti hanno servito il Paese con dedizione e spirito di sacrificio, rinnovando al contempo i valori fondanti dell’unità nazionale e della coesione sociale». Così il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio che questa mattina ha presieduto a Fermo la celebrazione per il Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze Armate nel piazzale del Girfalco.

La cerimonia istituzionale, come di consueto, si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio, nonché dei rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, della Croce Rossa Italiana e delle associazioni combattentistiche e d’arma. La mattinata si è aperta con una Santa Messa in suffragio dei Caduti, officiata presso la Cattedrale di Fermo, dall’arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio.

Dopo la celebrazione religiosa, tutti nel parco del Girfalco per l’alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, «quale segno di riconoscenza e memoria – ha ricordato lo stesso prefetto D’Alascio – nei confronti di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria». Nel corso della cerimonia è stato anche letto il messaggio del Presidente della Repubblica, rivolto alla Nazione in occasione della ricorrenza.

Nel corso della mattinata la deposizione di ulteriori corone di alloro al Monumento ai Caduti situato a Capodarco e alla Lapide commemorativa sita in Torre di Palme, così come in altri Comuni del Fermano.

L’arcivescovo Rocco Pennacchio

Il prefetto Edoardo D’Alascio

Il prefetto Edoardo D’Alascio

L’Alzabandiera

Il prefetto Edoardo D’Alascio

 

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