
Annualmente tutti i Comuni debbono trasmettere al Ministero dell’Interno e più precisamente al Dipartimento per gli affari territoriali, il rendiconto relativo ai proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie elevate per violazioni al codice della strada. I dati vengono poi pubblicati e si riferiscono all’anno precedente. Anche nel 2025, per quanto riguarda il Fermano, Porto San Giorgio sale sul primo gradino del podio con 1.365.721 euro di sanzioni comminate principalmente agli automobilisti, di cui 106.651 euro per violazione del limite di velocità. Gran parte della somma incassata, ovvero 886.596 euro, viene destinata, tra le atre cose, a progetti di sicurezza stradale, spese di gestione del procedimento sanzionatorio (280 mila euro circa), realizzazione e manutenzione straordinarie delle infrastrutture telematiche per la sicurezza urbana. Al secondo posto si colloca il capoluogo. Fermo dichiara sanzioni per 799.061 euro di cui 20.739 per violazione del limite massimo di velocità. La somma di 389.000 euro è stata destinata, leggendo le carte, all’acquisto di beni, segnaletica, vestiario ed attrezzature per agenti, per il noleggio della strumentazione e per le rilevazioni. Ci sono poi i compensi incentivanti per progettualità varie che ammontano a circa 23 mila euro.
Poco sotto, al terzo posto, ecco il secondo Comune più popoloso della provincia. Si tratta di Porto Sant’Elpidio con 762.901 euro di sanzioni stradali di cui 418.240 euro “reinvestiti” in manutenzione strade ed illuminazione, acquisto apparecchiature, rimozione auto, prevenzione randagismo. Oltre 500 mila euro sono stati dichiarati invece dall’Amministrazione di Sant’Elpidio a Mare euro di cui 264.560 euro riutilizzati per le destinazioni previste dalla norma.
Tutti gli altri Comuni sono notevolmente distanziati dai primi quattro. Quello di Montegranaro, ad esempio, ha incassato 49.165 euro di cui 18.025 ex art.142 comma 12 bis. Poco meno il vicino ente di Monte Urano (44.406 euro). Nell’elenco compaiono anche Amandola (4.630 euro), Falerone (6.288 euro), Magliano di Tenna (11.148 euro), Massa Fermana (2.059 euro) e Campofilone (5.950 euro). Ci sono Comuni di cui non sono stati invece riportati i dati ma dove sono state presumibilmente elevate delle multe (Altidona, Lapedona e Belmonte ad esempio).
E poi quei Comuni che hanno dichiarato al Ministero di non aver incassato nulla per il semplice fatto che non sono state fatte multe. Così a Monsampietro Morico e a Francavilla d’Ete, Monte Giberto e Monte Rinaldo. Chissà infine chi è lo sfortunato, o gli sfortunati, incappati in un verbale a Montappone dove il Comune ha dichiarato sanzioni per 90,30 euro.













