La conferenza stampa del Gruppo Consiliare di Fratelli D’Italia in Regione Marche«La posizione di Fratelli d’Italia non è in discussione e non accettiamo strumentalizzazioni. La legalità, il rispetto delle regole, la trasparenza e la lotta alla criminalità organizzata sono i capisaldi del nostro partito e la ragione per cui facciamo politica. E su questo non accettiamo strumentalizzazioni né che diventino il terreno di scontro politico. È una responsabilità che deve unire le istituzioni e tradursi in iniziative concrete. Con questa mozione vogliamo istituire uno strumento istituzionale ulteriore e stabile di analisi, prevenzione e confronto, capace di coinvolgere tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali. Il Presidente Acquaroli, Fratelli d’Italia così come la Regione Marche, sono estranei alla vicenda e sono parte lesa in questa storia e lo ribadiamo, con una proposta che intende rafforzare l’azione e la vigilanza».

Dichiarano così congiuntamente Andrea Putzu, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Corrado Canafoglia, consigliere regionale di FdI e primo firmatario della mozione n. 133, presentata da Fratelli d’Italia e sottoscritta dai consiglieri regionali del gruppo, che propone l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente sulla legalità. La proposta punta a creare un presidio istituzionale permanente per prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle Marche, tutelando le istituzioni, le imprese sane e l’intero tessuto economico e sociale della regione.

«La proposta prevede un Tavolo con la partecipazione dei consiglieri regionali di maggioranza e minoranza, delle Forze dell’ordine, delle Prefetture, degli enti territoriali, delle associazioni di categoria, dei sindacati, delle Camere di commercio e degli ordini professionali. Dovrà occuparsi di appalti e subappalti, a partire dalla ricostruzione post-sisma, e dei rischi di frode e riciclaggio legati al Superbonus 110% e alla cessione dei crediti fiscali. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle fragilità delle imprese che faticano ad accedere al credito, un tema che il territorio conosce bene dopo la crisi del 2015 del principale istituto bancario marchigiano. Il Tavolo lavorerà poi su trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari, formazione e sensibilizzazione e sul sostegno a chi trova il coraggio di denunciare intimidazioni ed estorsioni. Dovrà elaborare un programma annuale di attività, formulare proposte operative e riferire periodicamente al Consiglio regionale. Non vogliamo creare un organismo investigativo, ma uno spazio di collaborazione e prevenzione, nel pieno rispetto delle competenze della magistratura e delle Forze di polizia», spiega Canafoglia.

«Per noi non esiste doppiopesismo, lo abbiamo dimostrato in campagna elettorale e anche nelle vicende che hanno recentemente interessato il nostro territorio. Se qualcuno ha sbagliato deve rispondere davanti alla legge ma con la stessa fermezza non accettiamo lezioni da chi prova a trasformare un’inchiesta giudiziaria in uno strumento di propaganda. La nostra risposta è fare ancora di più, rafforzando prevenzione, trasparenza e controlli. Perché la legalità non si proclama a parole, ma si dimostra con i fatti. Sulle vicende di questi giorni, quindi, noi scegliamo la serietà, non la polemica. Chi vuole davvero difendere le Marche dalle mafie ha ora l’occasione di dimostrarlo, votando con noi», conclude Putzu.

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