FERMO – La lista ‘La Città che Vogliamo’, nei giorni scorsi, ha promosso momenti di confronto con tutte le parti politiche di area. «Temi come sicurezza e salario minimo, futuro del Murri, mobilità, sostenibilità e trasparenza su alcuni provvedimenti come Its sono stati portati nelle sedi istituzionali da tutta la coalizione di centrosinistra unita. Noi stiamo riflettendo insieme per risolvere alcuni nodi avendo un’idea futura di città; l’attuale giunta lavora per mantenere le proprie posizioni per, addirittura, un terzo mandato. Pensiamo a un documento comune per ‘disegnare’ Fermo insieme ai cittadini che si rispecchiano nei nostri stessi valori»
SISMA – La soddisfazione del Commissario Castelli dopo le notizie giunte da Bruxelles: «Restare e tornare sono diritti finalmente riconosciuti a chi non vuole abbandonare le sue radici. Il modello Appennino centrale si candida a diventare un riferimento per il necessario aggiornamento delle politiche di coesione» Fitto. «La Commissione europea è al lavoro per presentare quattro strategie tra cui il appunto il diritto a restare, per affrontare la grande sfida che abbiamo per la popolazione e per le aree interne».
FERMO – L’assessore Annalisa Cerretani resta in giunta, ma il clima politico è tutt’altro che sereno. A emergere, nelle sue parole, è un senso di amarezza che affonda le radici nelle recenti dinamiche interne all’esecutivo e nello scontro con il vicesindaco reggente Mauro Torresi.
FERMO – L’ex sindaco: «Ricopre il suo ruolo per il piacere fare crescere Fermo e mai per infilarsi in tattiche politiche, partitiche, trattative o personalismi. È sempre stato tra i cittadini e non lo vedrete comparire solo a tre mesi dal voto. Io sono e sarò con te amico mio, e sorridi perché sento che tanti tanti fermani lo sono»
FERMO – Tempo di bilanci questa mattina, per l’ex Giunta Calcinaro, ora targata Torresi. L’anno appena trascorso considerato proficuo dalla maggioranza. Ma pesa, in conferenza stampa, l’assenza dell’assessore Cerretani
FERMO – Le prime dichiarazioni ufficiali dell’assessore: «Si tratta di un atto di volontà e di responsabilità che ho voluto esprimere a mio modo, a metà giornata, come amo fare ogni tanto con i miei post. Abbiamo una storia di 11 anni alle spalle, ormai partita nel lontano 2015 da un gruppo di Fermani innamorati della città. Gruppo che per noi ha lavorato bene. Vorremo continuarla, se possibile: Sapremo trovare le soluzioni giuste fino alle elezioni e speriamo anche dopo. Ci siamo per continuare a lavorare, cercando anche di innovare» ha detto, parlando al plurale.
FERMO – «Una persona che viene da questo percorso e che ne incarna i valori, ne conosce i meccanismi e che sa anche guardare avanti, ha esperienza, sensibilità politica e competenza e soprattutto ha un a visione: quella di una Fermo che continui a crescere ,a innovarsi e a credere in se stessa. La città è pronta e con Alberto (Scarfini ndr lo sarà ancora di più»
FERMO – Grandi manovre in corso. Nel centrodestra l’uscita dei partiti all’unisono, pronti a presentarsi uniti e con i simboli di partito, ha scosso le acque. Paolo Calcinaro, a poche ore dal comunicato del centrodestra, non sprizzava certo gioia e soddisfazione: “Credevo fosse finita l’epoca in cui la politica a Fermo veniva decisa da altri comuni, eppure…”. Anzi, sembra una strigliata. Invece proprio Scarfini sembra pronto. E un suo post “parla”: “Come sempre tra i fermani, felice di sentire la spinta di tanti per continuare il lavoro svolto per la nostra città. Io ci sono”
TERREMOTO – Continua lo sciame sismico nell’entroterra maceratese: lo scorso 5 gennaio la potenza era stata di 3.8
IL COMMISSARIO straordinario: «Se il terremoto non è prevedibile, i suoi effetti possono però essere ridotti sensibilmente attraverso una pianificazione rigorosa, che tenga conto delle caratteristiche dei luoghi. Il modello adottato indica la via su sicurezza e prevenzione»