FERMO – Conferenza stampa di Alessia Morani, candidata Pd alle Regionali (nella lista di Pesaro) ed ex deputata dem, e la giornalista Sandra Amurri. La richiesta di Morani: «Io penso che il presidente Acquaroli debba dire qualcosa su questa vicenda. Questo perché io voglio essere assolutamente convinta che lui non sapesse nulla di questa attività, confido nella sua buona fede»
PONZANO DI FERMO – Il sindaco Diego Mandolesi: «Nella peggiore delle ipotesi, si cercheranno misure alternative che possano compensare l’esclusione. Per questo, sono stati fissati incontri tra sindaci, associazioni di categoria e università, per comprendere i criteri visto e considerato che si basano su una mappa disegnata su una popolazione di 720 mila abitanti. Per questo, nei prossimi mesi, si cercherà di continuare a dialogare in merito».
MONTERUBBIANO – La sindaca: «Condivido quanto affermava il consigliere regionale Cesetti, ossia che senza gli stessi incentivi dei Comuni vicini, rischiamo un vero e proprio “dumping territoriale”. Questo significa che le nostre aziende potrebbero essere costrette a spostarsi, portando con sé posti di lavoro e impoverendo la nostra comunità. È un rischio che non possiamo correre, specialmente per i territori dell’entroterra che già affrontano sfide immense»
ZES – Il consigliere si dice preoccupato per i nove comuni che non rientrano nell’ipotetica Zes e chiede alla regione di iniziare subito a valutare eventuali misure compensative, per evitare eventuali squilibri tra paesi limitrofi
PETRITOLI è tra i nove Comuni del Fermano che non figurano nel credito di imposta previsto dalla Zes. In attesa dell’integrazione della lista «i nostri Comuni – spiega proprio il sindaco di Petritoli – saranno beneficiari di misure non riguardanti la Zes, ovvero il presidente ci ha detto che comunque compenseranno il mancato credito di imposta con bandi rivolti ai Comuni che non vi rientrano, su misura per gli investimenti»
ZES – E’ servito prima di tutto per fare chiarezza l’incontro richiesto da 9 sindaci del Fermano al presidente della Regione, Francesco Acquaroli. Esclusi, in parte, dalle misure previste dalla Zes, la Zona Economica Speciale, annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita ad Ancona. Perché in parte? Perché ad una attenta analisi due terzi delle misure troveranno attuazione anche in queste 9 Amministrazioni.
REPLICA – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa della Svem, inviata alla nostra redazione dalla Svem stessa, in replica alle critiche mosse da Alleanza Verdi e Sinistra:
REGIONALI – Il Pd Marche all’attacco sulla zona economica: «Sono già trascorsi dieci giorni e, in questo lasso di tempo, circa 215 imprese marchigiane hanno cessato l’attività, stando alle medie. Con un decreto legge immediato, molte avrebbero forse potuto salvarsi. Serve un decreto ponte sino all’entrata in vigore della legge»
TURISMO – Si mostra fiducioso il presidente regionale del Sib, Romano Montagnoli, analizzando il trend delle presenze sulle spiagge fermane. E non ci sta a parlare di crollo, come denunciano a ragione tanti suoi colleghi della costa romagnola, o di prezzi fuori controllo. Dopo il giro di boa, la stagione entra nel clou di Ferragosto e finalmente si può abbozzare una prima analisi.
VOTO – L’europarlamentare Pd e candidato alla presidenza della Regione Marche: «Dobbiamo aiutare l’impresa ad internazionalizzarsi verso nuovi mercati e, per questo, stanzieremo subito un fondo di 10 milioni di euro per aiutarle in questa ricerca e nel contrastare la botta micidiale del protezionismo di Trump e dei suoi amici. Non è accettabile comunque che l’economia marchigiana sia ferma vista la mole di investimenti enorme che abbiamo: 14 miliardi del terremoto e miriadi del Pnrr ai quali la destra ha votato contro»