RIENTRO in Italia per il 32enne di Massa Fermana accoltellato in Mongolia: «Quest’ultimo mese è una parte dell’esperienza, uno su diciotto e mai cancellerà tutti i precedenti e tutto quello che ho vissuto. Non ci sono esperienze positive o negative, ma ci sono esperienze, nella mia è accaduto anche questo».
AZIENDA – La puntualizzazione del Gruppo Tod’s arriva a seguito della notizia lanciata da Reuters e ripresa da testate giornalistiche tra cui Ansa e Il Sole 24 Ore, secondo cui, come riporta proprio l’Ansa, la Procura di Milano avrebbe «chiesto la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria per Tod’s spa per una “condotta agevolatoria” per non aver controllato fenomeni di “sfruttamento del lavoro” nella catena di produzione, attraverso opifici gestiti da cinesi». La replica del Gruppo: «I laboratori, che sono visitati regolarmente dai nostri responsabili, sottoscrivono, prima di cominciare a operare con il Gruppo, accordi che tutelano la qualità dell’ambiente di lavoro e le condizioni dei dipendenti che vi operano, nonché, ovviamente, il rispetto dei contratti nazionali di lavoro»
PORTO SANT’ELPIDIO – L’insofferenza e l’agitazione hanno spinto gli agenti a procedere con una perquisizione personale e del veicolo. La decisione si è rivelata fondata: durante il controllo il tunisino ha tentato di occultare sotto il tappetino posteriore un coltello in acciaio con apertura “a farfalla” della lunghezza di 30 centimetri. L’ispezione accurata della Fiat Panda ha portato inoltre al rinvenimento di un machete della lunghezza totale di 50 centimetri, nascosto sotto il sedile del conducente. Le armi sono state immediatamente sequestrate.
I CARABINIERI hanno dato seguito a tre ordini della magistratura a Fermo, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare
FERMO – La donna si è rivolta ieri notte a una pattuglia della Polizia locale che, a sua volta, si è avvalsa della collaborazione della Polizia di Stato per rintracciare il giovane, trovato poco dopo in via Beni. Il ragazzo sta bene
SANT’ELPIDIO A MARE – Un ragazzo di circa 30 anni è stato trovato senza vita nella sua residenza. Erano circa le 13,30 quando la centrale operativa del 118 è stata allertata da un amico del giovane. Così sul posto sono arrivati a sirene spiegate i militi della Croce azzurra e, con loro, anche i carabinieri. All’arrivo dei soccorsi, però, per quel ragazzo non c’era ormai più nulla da fare. E ai sanitari non è restato altro da fare che constatarne il decesso. Come da prassi, sul posto, si diceva, anche i militari dell’Arma.
PORTO SANT’ELPIDIO – Il più giovane, nel concitato inseguimento, ha infilato più volte le mani in tasca facendo temere agli agenti che potesse estrarre un’arma. A quel punto uno dei poliziotti ha estratto il teaser per intimidirlo, ma il venticinquenne è riuscito a sottrarsi al dardo e a correre via in direzione della Strada Provinciale “Faleriense”, facendo perdere le proprie tracce, lungo la strada provinciale. L’autovettura è stata sequestrata e sarà a breve restituita al legittimo proprietario, che si è detto felice e sollevato di poter riavere il proprio mezzo, ringraziando le Forze dell’Ordine per il ritrovamento. Proseguono le indagini e le ricerche dei due uomini da parte della Polizia.
PORTO SANT’ELPIDIO – La fuga si è conclusa nei pressi del bar, dove l’uomo ha tentato di entrare infrangendo la vetrata d’ingresso. Qui i momenti più concitati: i poliziotti hanno avuto grosse difficoltà a bloccarlo, anche perché alcuni avventori hanno cercato di ostacolare l’arresto, spingendosi persino a favorire la fuga del sospettato. La perquisizione in casa ha portato alla scoperta di quasi 100 grammi di cocaina, oltre 2000 euro in contanti, hashish e tutto il materiale per confezionare le dosi. Per l’uomo sono scattate le accuse di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
REATO – Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato alla locale Procura per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nella serra rinvenute 10 piantine.
FERMO – I Vigili del Fuoco si sono cimentati in complesse manovre che hanno incluso arrampicata in quota sulla struttura della gru, recupero di un simulato “pericolante” e discesa controllata in sicurezza. L’esercitazione ha rivestito un’importanza cruciale per la preparazione al soccorso in contesti particolarmente complicati, ma ha anche offerto uno spettacolo suggestivo.