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La Croce Azzurra completa il miracolo:
donato dal Formificio Mauro di Casette d’Ete un monitor defibrillatore

SANT'ELPIDIO A MARE - Ad un anno dalla delusione per il mancato accreditamento da parte dell'Asur Marche, la pubblica assistenza guidata dal presidente Robin Basso festeggia un importante traguardo
sabato 11 febbraio 2017 - Ore 16:25
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di Andrea Braconi

Un monitor defibrillatore donato dal Formificio Mauro di Casette d’Ete. Con quest’ultimo tassello di un puzzle che, soltanto un anno fa, sembrava impossibile da completare, la Croce Azzurra Onlus Sant’Elpidio a Mare – Monte Urano è riuscita nel miracolo: dimenticare quella oramai famigerata Posta Elettronica Certificata non aperta, che aveva comportato il mancato accreditamento da parte dell’Asur Marche.

“Dire grazie oggi a Mauro e Daniele, titolari del Formificio, è il minimo da parte mia ma anche da parte di tutto il paese – ha rimarcato il presidente della Croce Azzurra Robin Basso -. C’è stata grande collaborazione con il sindaco Terrenzi e con il Formificio Mauro, un’esperienza molto piacevole da un punto di vista umano: abbiamo ragionato insieme sul cosa fare e Mauro si è reso disponibile al 100%, donandoci un monitor defibrillatore per la nuova ambulanza, presentata circa un mese fa, che da lunedì metteremo in strada”.

Un vero e proprio sogno, per Basso, essere riusciti a capovolgere una situazione ai limiti dell’assurdo. “Il miracolo è avvenuto e oggi abbiamo anche l’apertura di una Potes, che non è affatto uno scherzo. Facciamo una media di 3-4 uscite al giorno e adesso abbiamo l’ok per i trasporti di codice rosso nei punti più vicini come Ascoli, Torrette di Ancona e Macerata, dove c’è emodinamica. Il Formificio Mauro ha dato un tocco in più alla nostra realtà, donandoci un macchinario che può salvare la vita”.

C’è poi il nuovo sito con la storia della pubblica assistenza, l’idea di realizzare un video per far comprendere meglio il significato di un’emergenza (“Pensiamo a Pescara del Tronto o a Rigopiano, situazioni estreme dove intervenire è veramente complicato”), gli incontri con le scuole, la festa di Carnevale programmata per sabato 18 febbraio alla Bocciofila Elpidiense. E infine l’impegno dell’Amministrazione comunale di Sant’Elpidio a Mare che, per Basso, ha letteralmente “cambiato la vita alla Croce Azzurra”.

Daniele e Mauro Sgariglia, titolari del Fortifico Mauro

Di poche (ma significative) parole i fratelli Sgariglia. “È una cosa positiva e che può servire a tutti – ha detto Daniele -, ci siamo riusciti e siamo felici di questo”. Mauro si è detto contento di poter contribuire, consapevole dell’utilità per tutta la cittadinanza. “Ringrazio tutti, soprattutto i giovani volontari che partecipano concretamente e che affrontano tutti i giorni situazioni non semplici”.

A chiudere loro, quegli amministratori più volte citati nel corso dell’incontro con la stampa. “Non è la prima volta – ha rimarcato il sindaco Alessio Terrenzi – che ci troviamo in un’azienda per ringraziarla per una donazione importante. A Sant’Elpidio a Mare ci sono tantissime associazioni e di tutti i tipi: va detto che questa realtà non ha vissuto momenti felici, ma da circa un anno a questa parte, anche grazie ai 100.000 euro della famiglia Della Valle, il corso delle cose è cambiato. La Croce Azzurra è fondamentale, perché entra nelle nostre case per le emergenze. La cosa che mi da più piacere nei confronti di tutti quelli che donano è che di fronte a richieste su questi temi tutti hanno dato risposte positive, compreso il Formificio Mauro”.

E l’unità di intenti, anche in questo caso, ha fatto la differenza. “Sull’emergenza e sulla sanità non possono esserci fazioni politiche, così come abbiamo fatto nell’emergenza terremoto. É proprio questo che fa grande una città: quando cittadini, imprenditori e amministratori lavorano insieme per risolvere i problemi”.

“Da assessore sono consapevole che se non ci fosse anche l’ausilio del privato – ha concluso l’assessore Norberto Clementi – il Comune non riuscirebbe a risolvere certi problemi. Per quanto riguarda la Croce Azzurra, da un anno a questa parte è diventata un nuovo soggetto, si è ripartiti bene dai problemi che sappiamo e il lavoro sta continuando anche grazie all’ingresso di persone nel settore amministrativo che lasciano più liberi i volontari. Inoltre, stiamo lavorando per rimettere in ordine il rapporto con Monte Urano e la prossima settimana dovremmo stabilire insieme quale sarà il futuro di questa realtà”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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