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Dramma al campetto,
19enne muore la notte degli esami

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Il dolore questa mattina al liceo

Il dolore questa mattina al liceo

 

Marco Garbuglia

Marco Garbuglia

 

di Gianluca Ginella

E’ morto la notte prima degli esami Marco Garbuglia, il 19enne che ieri sera è stato colpito da un malore mentre giocava a calcio a 7 in un torneo ad Appignano (leggi l’articolo). Lacrime e abbracci questa mattina davanti al liceo Scientifico di Macerata tra i compagni di classe del 19enne di Morrovalle, quando si sono trovati per la prima prova scritta, quella di Italiano. Una notizia, quella della morte del giovane, che ha sconvolto tutti al liceo Scientifico di Macerata. E così prima di entrare a scuola per iniziare la prova di Italiano i compagni di classe (la quinta C) hanno formato un gruppetto, si sono abbracciati formando un cerchio tra loro, alcuni hanno pianto. Poi una delle insegnanti è uscita a chiamarli per farli entrare e iniziare la prova d’esame. Una mattina tristissima per tutti a scuola, come sottolinea il preside del liceo, Ferdinando Romagnoli: “Quando mi hanno chiamato naturalmente ho provato stupore, dolore, tutti i sentimenti che si possono provare in questi momenti, per cose che si vorrebbe non accadessero mai. Anche i ragazzi, i compagni, gli insegnanti sono veramente colpiti. Una cosa inaspettata, triste”.

Il campo di calcio di Appignano dove si è consumato

Il campo di calcio di Appignano dove si è consumato

Difficile sedersi ad un banco e concentrarsi per gli esami pensando ad un amico e ad un compagno di classe con cui si sono vissuti cinque anni. “So che c’è stata massima attenzione di tutti i commissari, del presidente della commissione  per la situazione. Si conoscono tutti i ragazzi e si può immaginare con quale stato d’animo affrontano questa prova” dice Romagnoli. Marco Garbuglia intorno alle 23 della notte scorsa si trovava ad Appignano e stava partecipando ad un torneo di calcio a 7 quando durante una azione di gioco ha detto ad un avversario di non sentirsi bene. Poi si è accasciato a terra. Immediati i soccorsi, anche perché c’era sul posto un’automedica. Ma non è stato possibile rianimare il 19enne, che tra l’altro era un atleta e giocava nelle file del Trodica. Sul posto sono intervenuti 118 e carabinieri. Oggi dovrebbe venire svolta l’ispezione cadaverica.


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