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I 5 Stelle replicano alle accuse sull’interrogazione sul caso Emmanuel: “Aggressione verbale nei nostri confronti, tentativo di cercare visibilità”

FERMO - L'intervento dei grillini dopo il consiglio comunale di ieri sera: "Intento squallido di fare passare il Movimento 5 Stelle come un covo di cittadini irrispettosi della sofferenza "
mercoledì 28 settembre 2016 - Ore 15:26
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Mirko Temperini del Movimento 5 Stelle ieri in aula

“Un interrogazione consiliare ha, per sua natura, un unico scopo: sapere quale sia la posizione e la scelta della maggioranza su di un fatto ben definito”. Il giorno dopo il consiglio comunale il Movimento 5 Stelle di Fermo con i due consiglieri Mirko Temperini e Marco Mochi, fanno il punto in merito all’interrogazione che ha fatto infuriare consiglieri come Massimo Rossi. Non solo. Il Pd ha preferito uscire dall’aula durante la discussione come segno di non condivisione. 

5 Stelle che a meno di 24 ore dalla risposta arrivata dall’amministrazione sull’intenzione o meno di costituirsi parte civile per eventuali danni alla città a seguito dell’esposizione mediatica del tragico fatto di cronaca scrivono: “Oltre a sincerarci che il Comune non sottovalutasse la portata dell’accaduto e stesse mettendo in opera azioni volte alla alfabetizzazione multiculturale, senza dimenticare di coinvolgere le minoranze che vorranno dare il proprio contributo, in particolare si chiedeva: il Comune ha ancora intenzione di costituirsi parte civile nei confronti di Amedeo Mancini? La risposta è stata onesta e semplice: No! Il Comune, se fosse accertato un danno d’immagine alla città causato dalla scelta di dare rilevanza nazionale ad un aggressione razzista e violenta dai risvolti ancora poco chiari, chiederebbe i danni?Anche in questo caso risposta chiara ed inequivocabile: No! Ribadiamo che non spetta a nessun politico, associazione o cittadino fare processi e dettare sentenze. Questo compito spetta solo ed unicamente alla magistratura. Ma dopo ieri sera ci facciamo un’altra domanda: Valgono più le domande o le risposte?
Secondo noi le risposte. Secondo Rossi? Ci aspettiamo ancora fiumi di parole. A noi ne bastano due: no e no!”

Cinque Stelle che aggiungono: “Se chiedere vale tanti insulti e tanto livore, quanto valgono le risposte? Noi conoscevamo le risposte ma volevamo avere la conferma che esiste una grandissima differenza tra quello che si dichiara sui giornali e quello che poi si fa realmente. Ora siamo sicuri che la levata di scudi contro la maggioranza sarà forte ed altrettanto convinta. Se così non fosse avremmo ragione di pensare che l’aggressione verbale nei nostri confronti sia stata solo un tentativo di cercare visibilità. Se noi siamo razzisti, e non lo siamo di sicuro, cos’è chi governa questo paese e sceglie di non legiferare e continua a tenere i migranti in ostaggio, in attesa di asilo? E chi, approfittando silenziosamente, crea profitto da questa assenza legislativa senza indignarsi e senza gridare per leggi più giuste e più rispettose dei popoli in fuga da guerre finanziate da quegli stessi governi? Tante pagine di giornale con il solo intento squallido di fare passare il Movimento 5 Stelle come un covo di cittadini irrispettosi della sofferenza e nemmeno una parola è stata spesa per la nostra concomitante mozione che chiedeva la trasformazione della CIIP da spa ad azienda speciale consortile al fine di garantire l’acqua come bene comune.  Tutto questo è vergognoso. Ma sembra che gli argomenti politici, quelli seri, nella nostra città siano ancora un tabù. Non tocchiamo i centri di accoglienza, la rotatoria di fronte all’ingresso dell’autostrada, l’Asite. Non poniamoci domande su chi vive nella bambagia alle spalle dei cittadini e degli esseri umani tutti, per carità”.

 


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