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La Fermana versione due punte torna alla vittoria

Molinari e Cremona sin dall'inizio, Marolda entra nella ripresa e sigla una doppietta. Gialloblù ad un solo punto dalla vetta. Ora doppia in casa contro San Marino e Monticelli. 5-1 fuori risultato record con pochi precedenti storici.
lunedì 3 ottobre 2016 - Ore 19:22
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Marolda, al suo esordio in gialloblù a Chieti, ha messo a segno una doppietta decisiva

FERMO – I canarini hanno voltato pagina dopo i due stop tra campionato e coppa. La sonante vittoria di Chieti non era così scontata come dimostra il momentaneo pareggio dei neroverdi al primo abbassamento di tensione dei gialloblù, problema che si ripete quasi ad ogni partita nonostante l’allenatore Flavio Destro lavori molto sulla soluzione della questione.

“Le partite devono essere chiuse prima, altrimenti si rischia troppo – ha ripetuto il tecnico nel dopo partita di Chieti, come altre volte – Anche dopo il vantaggio abbiamo abbassato troppo il tono e ci siamo adattati a quello dell’avversario. Nel secondo tempo siamo andati meglio, ma anche contro il Chieti poteva essere difficile vincere. Marolda sta bene, sono contento per lui e per la squadra”.

Come previsto, a Chieti Destro ha modificato lo schieramento giocando sin dall’inizio con due punte (4-4-2) per la prima volta in campionato, rinunciando solo a Margarita (benché convocato, non stava neanche in panchina), senza modificare esterni di centrocampo (Petrucci e destra e Russo a sinistra); invariato anche il resto della formazione.

La seconda punta accanto a Molinari però non era Marolda, bensì Cremona. L’ultimo arrivato in casa canarina difatti è entrato nella ripresa al posto di un Molinari stanco e attanagliato da piccoli problemi muscolari; Destro lo ha inserito subito dopo il momentaneo pareggio degli abruzzesi, a quel punto, deve aver pensato il mister, serviva più forza fisica e un elemento fresco.

Il trainer ha ragionato bene visto che proprio di Marolda sono state le due reti che hanno chiuso la gara, sebbene la Fermana si sia riportata in vantaggio subito dopo il momentaneo 1 – 1 con un gran gol dell’inarrestabile Petrucci, che aveva ispirato anche l’1-0.

Il calo fisico del Chieti nel finale era prevedibile, è sempre accaduto in tutte le partite dei teatini di questo campionato, dovuto al ritardo di preparazione e ai problemi societari, e la squadra gialloblù è stata sufficientemente concreta per sfruttarlo. Dopo il 3-1 Destro ha tolto Cremona per il centrocampista offensivo Mariani, tornando quindi ad una punta (restava in campo solo Marolda) a risultato che sembrava acquisito quando mancava poco più di un quarto d’ora al termine.

La Fermana sale a 10 punti (in media 2 a partita), quarta in classifica, ad un solo punto da un terzetto di squadre che guida la classifica, formato oltre che dal Matelica (fin qui tutto previsto), dalla Vastese (la quale, benché matricola, non sorprende più di tanto, conoscendo società, squadra e ambiente), ma anche dall’Agnonese, e qui la sorpresa è grande considerando che i granata molisani la scorsa estate erano in dubbio se iscriversi in serie D.

Il campionato è ancora indecifrabile, ma dopo appena cinque gare è presto per cercare di interpretare la classifica, che a ottobre è del tutto provvisoria. Anche una piazza come Chieti ancora a zero punti è una sorpresa non da poco, sebbene in negativo. “Questo è un campionato dove c’è una squadra al di sopra di tutti, e poi un altro gruppo di squadre ben organizzate che possono arrivare dal secondo al settimo posto” ha detto Destro nel post partita di Chieti.

Domenica prossima la Fermana tornerà a giocare al “Recchioni” contro il San Marino, che si trova a 5 punti con un piede nei play out; la domenica successiva altro turno interno contro Monticelli.

La società gialloblù, come premio per il bel risultato di Chieti, ha concesso alla squadra un giorno in più di riposo, quindi martedì niente allenamenti, la truppa tornerà a lavorare mercoledì con la solita doppia seduta.

Precedenti – A Chieti la Fermana aveva già vinto due volte, ma per trovare un’altra vittoria esterna della Fermana con 4 reti di scarto in un campionato nazionale occorre andare indietro di mezzo secolo (nei campionati regionali è successo qualche volta anche di recente). Nel 1968/69 a Riccione i canarini vinsero 0 – 4 con tripletta record di Montemarani realizzata in soli 11 minuti; poi altri venti anni indietro per trovare uno 0 – 4 a Rieti. Il record storico di gol di scarto in trasferta però è un 1 – 6 a Marsciano (in Umbria) nel 1949/50, tutti in serie D. Con il risulttao di 5-1 la Fermana non aveva mai vinto fuori casa.

Paolo Bartolomei


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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