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Smantellate tre case a luci rosse, operazione sicurezza sulla costa fermana

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Il controlli oggi pomeriggio all’uscita del casello autostradale

 

foto di Federico De Marco

Leo Sciamanna

Leo Sciamanna

Continuano serrati ed incessanti i controlli da parte del commissariato di pubblica sicurezza di Fermo, guidato dal vice questore aggiunto Leo Sciamanna, sulla fascia costiera della provincia di Fermo, volti a prevenire i reati predatori e a porre un serio contrasto al fenomeno della prostituzione sia in strada che in appartamento.
Infatti, anche questa settimana sono stati effettuati due servizi straordinari di controllo del territorio come voluto dal questore di Ascoli e dal prefetto di Fermo che hanno visto impegnate complessivamente 8 pattuglie del reparto prevenzione crimine Abruzzo ed altrettante del commissariato di Fermo, comprese pattuglie dell’anticrimine e della polizia scientifica. I controlli sono stati effettuati nelle zone di Porto San Giorgio, Lido di Fermo, Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio. Complessivamente, i occasione dei due servizi straordinari sono state identificate circa 150 persone, controllate materialmente 90 autovetture e circa 400 sono state controllate elettronicamente con gli innovativi sistemi in uso alla Polizia di Stato.

In occasione dei servizi sono state controllate e smantellate tre case di appuntamento a luci rosse individuate a Porto San Giorgio, all’interno delle quali sono state identificate complessivamente 4 giovani, tre di origine moldava ed una romena.  Donne dedite alla prostituzione. Una di queste è stata indagata perché trovata in possesso di una carta d’identità rilasciata apparentemente dalle autorità romene, risultata falsa. Nei confronti della stessa verranno adottati i provvedimenti amministrativi previsti dalla legislazione Italiana in tema di immigrazione.

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Sempre all’interno dei controlli, la polizia ha identificato un giovane albanese, sul territorio italiano da qualche giorno. Il ragazzo è stato  trovato in possesso di tre grammi di marijuana e quindi segnalato al Prefetto ai sensi dell’articolo 75 della legge sugli stupefacenti. L’uomo è stato inoltre contravvenzionato poiché utilizzava una autovettura sulla quale era stata apposta una targa di prova di proprietà di un concessionario auto di Tolentino. Come è noto a bordo dell’autovettura sulla quale viene apposta la targa prova deve almeno viaggiare (o guidare) il titolare della targa prova stessa.

Nel corso delle attività di controllo è stato inoltre rintracciato un cittadino macedone, già colpito da un decreto di espulsione, che aveva fatto rientro in Italia senza la speciale autorizzazione prevista dall’articolo 13 della legge sull’immigrazione. Per questo motivo è stato emesso un nuove decreto di espulsione ed un contestuale ordine del Questore a lasciare il territorio Nazionale.  Non finisce qui. Personale della sezione amministrativa del Commissariato di Fermo ha effettuato una decina di controlli amministrativi all’interno di altrettante attività c.d. “compro oro” . Durante le verifiche sono state evidenziate alcune cessioni di oggetti preziosi per le quali sono in corso approfonditi accertamenti.

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