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Rivolta, Federcoopesca:
‘Le reti saranno dissequestrate’
e i pescatori tornano in mare

lunedì 17 ottobre 2016 - Ore 19:44
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La protesta dei pescatori all'alba a Porto San Giorgio

 

 

fotomontaggio-protesta-pescatori-480x480di Giorgio Fedeli

Trovato l’accordo, o sarebbe meglio dire il punto di contatto. Dopo una riunione fiume in prefettura, è stata tirata una linea sulla protesta dei pescatori scoppiata questa mattina davanti alla sede sangiorgese del Circomare. Il pomo della discordia: la sanzione e il sequestro delle reti inferto proprio dal Circomare al motopeschereccio dei fratelli Malaccari. Al tavolo, da una parte una rappresentanza della marineria, dall’altra il comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto, Gennaro Pappacena, e quello di Porto San Giorgio, Fabrizio Strusi. Con l’intermediazione del prefetto Mara Di Lullo si è arrivati a una soluzione. E a riferirla è Giuseppe Micucci, presidente Federcoopesca, anche lui presente al tavolo: “Il Circomare dissequestrerà le reti di Malaccari. E’ una questione di ore.

pescatori-3-copyPer il verbale c’è il massimo impegno del comandante della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto ad approfondire la questione. Sicuramente Malaccari impugnerà il verbale, farà con i suoi avvocati gli scritti difensivi. Noi abbiamo espresso tutto il nostro rammarico per quanto avvenuto. Per noi il peschereccio era al limite (delle 6 miglia, ossia da dove si può iniziare a pescare). E non stava pescando. A fronte dell’impegno della Guardia costiera, abbiamo deciso di tornare in mare già da domani mattina (dunque protesta rientrata). Ora vediamo anche cosa succederà a livello nazionale con il decreto legislativo 154 in materia di pesca”. Intanto Angelo Malaccari, che dopo il sequestro di questa mattina all’alba ha accusato un malore, è stato dimesso dall’ospedale: “Papà si sta riprendendo – spiega il figlio Alfredo Malaccari – qua non si regolano più. C’è gente che va in mare a 70 anni e ha lavorato tutta una vita. Se ci sequestrano le reti non pensano che con una barca ci mangiano almeno 30 persone“.

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Il presidente nazionale delle marinerie d'Italia, Francesco Calderoni, all'uscita dalla sede del Circomare

Il presidente nazionale delle marinerie d’Italia, Francesco Calderoni, all’uscita dalla sede del Circomare

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