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Corsa contro il tempo per la Cuma,
Borroni: “Vogliamo riaprire per l’estate”

MONTE RINALDO - Entro la fine di ottobre incontro tra il primo cittadino, il direttore della rete museale dei Sibillini e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche
martedì 18 ottobre 2016 - Ore 12:19
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monte rinaldoHo ricevuto una telefonata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche per organizzare un incontro nella sede di Ancona entro fine mese cui parteciperò assieme a Daniela Tisi, direttore della Rete Museale dei Sibillini e dell’area archeologica La Cuma”. A quattro mesi di distanza dal maltempo che ha portato una grande quantità di fango e detriti all’interno del perimetro dell’area archeologica, Gianmario Borroni, sindaco di Monte Rinaldo, borgo della Valle dell’Aso, anticipa che: “L’obiettivo è arrivare alla riapertura al pubblico entro la prossima estate. Recentemente la Provincia di Fermo è intervenuta a monte della strada provinciale di sua competenza con lo scopo di garantire un corretto drenaggio delle acque piovane”. Oltre a capire bene i danni all’interno dell’area archeologica del tempio ellenistico della Cuma sarà necessario arrivare ad un progetto che preveda sia la ripulitura di tutta la zona, che l’eventuale restauro di danneggiamenti con il ripristino del camminamento antistante l’area di ingresso. Oltre a far parte dell’importante rete del Tau (Teatri Antichi Uniti), presso la Cuma si sono svolti negli ultimi anni anche concerti e rassegne teatrali all’aperto. Al maltempo va aggiunto anche il recente sciame sismico verificatosi ad agosto che ha creato crepe su alcune pareti del Museo Archeologico della Cuma, situato all’ingresso del paese valdasino, vicino gli impianti sportivi.
monte rinaldoI reperti conservati nel museo sono al sicuro e senza alcun danno – rassicura il sindaco Gianmario Borroni – ma si sono verificate lesioni e crepe su pareti laterali e sulla parete d’ingresso dell’edificio anche se non c’è assolutamente alcun rischio crollo. Perciò il museo resta attualmente chiuso e non sarà visitabile in occasione della manifestazione Tipicità e Archeologia in programma sabato 22 e domenica 23 ottobre. Relativamente ai danni a strutture private sono qualche decina le segnalazioni giunte in Comune”. Quello che riguarderà la Cuma è solo uno degli interventi per rilanciare Monte Rinaldo in un’ottica di turismo culturale. Uno dei palazzi più in vista del borgo valdasino è quello situato vicino il principale arco di ingresso alla piazza, comproprietà tra famiglia Nunzi e Comune. Oggi la presenza di una impalcatura segnala che qualcosa si muove. Si è chiusa, infatti, una controversia che durava da anni nella quale il privato lamentava una mancanza di manutenzione del palazzo. Ora si sta intervenendo sia sul tetto che sulla facciata. Il palazzo comprende al centro anche una torre campanaria con orologio. “L’ideale sarebbe arrivare alla sistemazione delle scale che conducono alla sommità della torre per renderne fruibile la visita al pubblico. L’orologio ha oggi un meccanismo elettrico mentre il vecchio, quello meccanico, è visibile all’ingresso del palazzo comunale.
Prima della stagione invernale e coscienti dello stato della viabilità locale – conclude Gianmario Borroni – vogliamo completare un intervento sulle strade rurali, con la somma di 25 mila euro, cifra che non ci permette un intervento ampio ma ci impone di ragionare secondo un ordine di priorità”.


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