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Colpo di scena:
il camionista “rapinato”
indagato per furto e simulazione

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polizia

 

di Giorgio Fedeli

Aveva raccontato alla polizia che era stato rapinato, sotto la minaccia di una pistola, del camion sull’autostrada (leggi l’articolo). Ma a seguito di approfondite e rapide indagini, la polizia ha smascherato un camionista che ora dovrà rispondere di furto e simulazione di reato. Al 113, infatti, ieri è arrivata una richiesta di intervento da parte di un commerciante lungo la Castiglionese. Il motivo? Davanti a lui aveva un uomo che sosteneva di essere stato sequestrato e rapinato la notte precedente mentre era in sosta all’interno dell’area di servizio Conero Ovest. Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato che, constatato lo stato confusionale e di malessere dell’uomo, hanno fatto intervenire anche personale medico che lo ha accompagnato immediatamente all’ospedale. La polizia, dopo aver identificato l’uomo, 50enne residente nel Teramano, ha appreso dal diretto interessato, anche se in modo confuso, che la sera precedente, mentre si trovava in sosta presso l’area di servizio Conero Ovest, direzione sud dell’A14, era stato sorpreso all’interno della cabina del camion di cui era alla guida, da un uomo che, armato di pistola, l’aveva costretto a riprendere la marcia per poi costringerlo ad abbandonare l’arteria autostradale una volta giunti in prossimità del casello autostrade di Loreto. L’uomo ha riferito che da qual momento in poi non ricordava più nulla fino a quando non era stato scaricato ed abbandonato in territorio fermano. Sospettava di essere stato narcotizzato in quanto oltre a non ricordare nulla si sentiva stordito e confuso.  Nel corso delle indagini si è appreso che il camion ed il rimorchio erano stati rinvenuti a Pedaso dai carabinieri della locale stazione. La merce trasportata, ovvero numerosi bancali di bibite e liquori, prelevati in una ditta veneta, era stata asportata. Il bottino ammonta a circa 50 mila euro.

LA SVOLTA

L’uomo, dopo aver ricevuto le cure del caso, è stato dimesso e accompagnato in commissariato per essere sentito come persona informata sui fatti. Al termine, visto che le dichiarazioni rese dall’uomo sono apparse agli investigatori inverosimili e soprattutto visto che le analisi cliniche dimostravano in modo certo che l’uomo non era stato in alcun modo narcotizzato e non presentava nessun tipo le lesione benché sostenesse di essere stato picchiato ad un fianco, attese anche le dichiarazioni fornite circa le modalità in cui veniva abbandonato dai suoi presunti sequestratori che non trovavano riscontro né nella realtà dei fatti e dei luoghi, l’uomo è stato indagato in stato di libertà per il reato di furto e simulazione di reato. Sono ancora in corso le indagini volte all’identificazione dei suoi complici.


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