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La Banca d’Italia incontra la stampa regionale: modesta ripresa per l’economia marchigiana

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di Nunzia Eleuteri

Si è svolto questa mattina presso i locali della Banca d’Italia, in piazza Kennedy ad Ancona, il consueto briefing autunnale con gli organi di informazione per la presentazione dell’Aggiornamento sull’andamento dell’economia delle Marche (novembre 2016).

Sono stati segnalati timidi segnali di ripresa fortemente condizionati dal sistema economico mondiale.  La stagione turistica ha avuto buoni risultati purtroppo arrestati dal sisma di agosto.  Dati in miglioramento per quanto riguarda il comparto del credito. Globalmente il quadro è positivo con dati vicini a quelli del 2012 anche se si parla di lieve crescita.

1Prosegue in sintesi la ripresa anche se a ritmi modesti; non si è ancora interrotta invece la fase negativa dell’edilizia. Segnali di miglioramento nel settore dei servizi mentre restano stazionari nelle Marche l’occupazione e il credito (in calo per le imprese e in crescita per le famiglie). I tassi di interesse bancario si sono ridotti sia su scadenze a breve che a medio-lungo termine.  Il tasso di disoccupazione è aumentato al 10% anche se inferiore a quello italiano che è dell’11,8%. Sul fronte del risparmio si è registrata una crescita con una ricomposizione verso le forme ad alta liquidità.

“La situazione in generale – dichiara Gabriele Magrini Alunni, direttore della Banca d’Italia sede di Ancona – è migliore per le imprese di maggiore dimensioni, buoni risultati per il mobile mentre sembra smorzarsi la fase espansiva della meccanica e prosegue il calo del calzaturiero. Le esportazioni sono cresciute lievemente (1,6%), dato influenzato negativamente dall’andamento dell’interscambio con la Russia (-14,2%) e positivamente da Germania (+16,3%) e Stati Uniti (9,4%). La produzione dell’edilizia abitativa è scesa del 4,4% quella non abitativa dell’1,5%. C’è un invenduto molto elevato. Il ritmo di crescita non accelera e resta modesto. La maggior parte delle variabili macroeconomiche è ancora sotto al livello del 2007, prima che insorgesse la fase di crisi.”.
Anche il Dott. Giacinto Micucci, dell’ufficio ARET della Banca d’Italia sede di Ancona si esprime in questi termini: “Permane la fragilità della ripresa. La produzione industriale del primo semestre è in crescita di solo un 1%. Le attese restano cautamente ottimistiche e gli investimenti stentano a ripartire in modo robusto. La previsione degli ordini a breve termine da parte delle aziende è positiva ma senza decise accelerazioni.”.

Insomma dati non entusiasmanti per la nostra regione. Giovedì 17 novembre alle 16.30 alla camera di commercio di Fermo l’incontro con il settore calzaturiero ancora in sofferenza.

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