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Referendum, la libertà di dire Sì

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Gran parte di loro fanno parte dell’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani. Qualcuno, come Brunella Recchioni (figlia di Bruno Recchioni, a cui è dedicato lo stadio della città) o Sauro Di Stefano, è anche anche nel direttivo fermano. Com’è noto l’Anpi ha preso posizione contraria in vista del referendum per la riforma costituzionale. Nel rispetto delle scelte dei singoli componenti, alcuni iscritti vogliono invece esprimere il loro diritto di voto libero, senza direttive dall’alto, ma frutto delle considerazioni politiche personali. liberi di votare Sì.  Anche per questo è nato il Comitato Basta un Sì Fermo Più. Questa mattina, all’interno della sede del Partito Democratico fermano, la presentazione ufficiale.

“Un più – spiega il coordinatore Stefano Di Sauro – quello che abbiamo voluto inserire nel nome del comitato, che indica una positività”. Un più che indica anche l’esperienza professionale e civile di tutti i componenti del comitato. Da Giovanni Balilli, 95 anni, ex partigiano a Anna Manzato, insegnante in pensione. E ancora Lucia Seccia, Giovanni Mircoli già segretario Cgil Anas, Ubaldo Renzi, Giuliano Vallesi ex comandante dei vigili urbani di Porto Sant’Elpidio, Laura Vallesi e Franca Valentina. 

A molti di loro non sono piaciute neanche le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi da Massimo D’Alema. La frase:” Gli anziani votano sì perchè non capiscono” viene respinta al mittente anche dal comitato fermano che ancor di più vuole dimostrare tutta la sua competenza spiegando le motivazioni del voto a favore del cambiamento.

“Non è giusto che dall’Anpi a livello nazionale ci dicano che siamo per il No – aggiunge Giovanni Mircoli – può essere data una direzione ma poi tutti vanno lasciati liberi di fare le proprie scelte”. Coordinatore Di Sauro che aggiunge tra il serio e l’ironico rivolgendosi ai giornalisti presenti:” Se adesso ci cacciano vi faremo sapere”.

Unanime la fiducia nel cambiamento e nella figura di Matteo Renzi: “Siamo di fronte ad una campagna referendaria falsa e strumentale, prima di Renzi tutti volevano abolire il Senato, ora invece quelle stesse persone sono contrarie solo perchè contro il premier”.  Infine un messaggio alle giovani generazioni. “Sappiate che noi ci ricordiamo delle cose passate – spiega il coordinatore Sauro Di Stefano – leggete le volontà dei padri costituenti. Ancora di più oggi emergono tutte le contraddizioni di questa campagna referendaria mirata solo contro Matteo Renzi”.

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