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Liceo classico, fumata nera in Provincia:
no all’edificio storico,
un comitato tecnico valuterà (video)

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Un momento dell'intervento del presidente Aronne Perugini

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di Paolo Paoletti

Fumata nera questa mattina in Provincia per il futuro dell’Annibal Caro. Dubbi, e tante incertezze dopo oltre tre ore di riunione. Tra le possibili soluzioni quella di sette classi all’Euf (tra cui i quinti in vista degli esami di maturità). Per le rimanenti dodici, è da valutare un doppio turno al Bambin Gesù con otto classi, l’utilizzo delle aule agibili all’interno dell’Annibal Caro  o un doppio turno con la media Betti al polo scolastico di Viale Trento, anche se si tratta di un’ipotesi complicata.  Il tutto con una ulteriore condizione: non più di due plessi a distanza percorribile, orari concentrati o tutti la mattina o tutti la sera, per garantire il servizio didattico da parte degli insegnanti.  Di pari passo la creazione di un comitato tecnico che valuti, insieme agli ingegneri della provincia, una soluzione definitiva in tempi rapidi.

Non finisce qui. Tante le domande.  L’Euf, ubicato anch’esso in centro storico, è più sicuro dell’Annibal Caro? Invece di una soluzione migliorativa si corre il rischio di andare a spostare la scuola in un edificio che ha condizioni simili? Qualcuno può garantire l’accessibilità dei mezzi di emergenza?  I locali della provincia, attualmente occupati dalla media Ugo Betti potevano essere destinati ai ragazzi dell’Annibal Caro essendo l’istituto di competenza provinciale?

Il messaggio dei genitori è chiaro. Ripensare le strutture scolastiche, partendo dallo stabile che ospitava il liceo classico Annibal Caro, garantire la sicurezza dei dipendenti e degli studenti con una progettualità in funzione del territorio. Non si possono continuare a utilizzare delle strutture non più idonee. Questo il messaggio chiaro che i genitori degli studenti dell’Annibal Caro hanno voluto portare, questa mattina,  nella sala consiliare della Provincia di Fermo.

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A preoccupare, nonostante le rassicurazioni dei tecnici della Provincia,  è l’inagibilità degli edifici adiacenti alla scuola di Via Leopardi: vie di accesso per i mezzi di emergenza, aree di raccolta, palazzi confinanti partendo dal centro congressi San Martino.  “Abbiamo i nostri figli in quella scuola”. Genitori che chiedono garanzie, senza troppi giri di parole. “Lo stabile storico che ospitava l’Annibal Caro, pur avendo subito interventi di miglioramento sismico nel 2006, ha avuto alcuni danni, partendo dall’aula di fisica dove è venuta giù una volta. Questo il punto di partenza. Dunque delle criticità ci sono state. Quell’edificio – hanno detto i genitori – non è più utilizzabile come plesso scolastico”. D’altra parte però le garanzie fornite degli ingegneri provinciali, contrapposte ai dubbi dei genitori sulle vie di fuga della scuola.

riunione-genitori-provincia-4La richiesta è chiara:  portare i ragazzi in un edificio differente il prima possibile. Presidente della Provincia di Fermo Aronne Perugini che si è dichiarato disponibile a trasferire la scuola in quella che è l’attuale sede degli uffici provinciali, al polo scolastico di Viale Trento, a partire da settembre, ovvero dal prossimo anno scolastico. Nel frattempo? Come risolvere la doppia turnazione? Come affrontare l’emergenza nell’immediato?

Tecnici della provincia che hanno spiegato come, ad oggi, siano dodici le aule agibili nello stabile dell’Annibal Caro, diciannove lo saranno entro quindici giorni, e per Natale tutto tornerà a disposizione. “L’edificio storico  non è  una sede idonea per il liceo- replicano i genitori – la volontà più comoda per la provincia è riportare nel liceo classico i nostri figli, noi non lo vogliamo”. Familiari che ribadiscono: spostiamo gli uffici della Provincia. Presidente Perugini e tecnici che hanno ribadito come potrebbe trattarsi di una soluzione a lungo termine e non immediata.

Da qui il dibattito, a tratti acceso, sulle possibili soluzioni  per andare a sopperire il pesante doppio turno pomeridiano. Da non sottovalutare anche l’aspetto relativo al corpo docente e alla qualità delle lezioni.   “ Non giochiamo sulla pelle degli insegnanti e della didattica – ha detto il preside Piero Ferracuti –    Alcuni di questi ragazzi avranno gli esami. Si tenga conto delle esigenze di preparazione. I turni pomeridiani, da me anche sollecitati, senza prevedere che avessero questa durata, servivano per garantire che i ragazzi non perdessero altre lezioni. Quando si parlerà di sede alternativa e definitiva chiedo che l’Annibal Caro possa continuare ad  essere quello che è stato, ospitando la seconda biblioteca della città, una palestra propria, aula di fisica. Un posto provvisorio che mi garantisca venti aule in maniera transitoria va benissimo dove volete, ma in maniera stabile chiedo venga garantito il servizio portato avanti fino adesso dal liceo”. 

Tra le proposte dei genitori quella di spostare il liceo classico nel polo di Viale Trento, alternando con i della ragazzi scuola media Betti che si vedrebbero spostati  al pomeriggio. Da qui la replica del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che ha evidenziato come si trattino di situazioni differenti. Da una parte una scuola, la Betti, completamente inagibile, dall’altra il liceo classico, con 12 aule potenzialmente utilizzabili ed i lavori in corso per ridare la piena agibilità all’edificio.  “Non scordiamoci – ha detto Calcinaro –  che siamo di fronte ad un’emergenza che questo territorio non ha mai vissuto. Dopo la scossa delle 19 di venerdì 26 i miei tecnici erano nelle scuole più numerose tanto che si sono beccati nell’Ugo Betti la scossa delle 21. Questo per far capire come un monitoraggio sulle nostre scuole c’è sempre e come si sia agito immediatamente per i ragazzini più piccoli, che sono 300. Dobbiamo vedere se si può e si deve trovare una soluzione da qui a 10 giorni per cercare di fermare questo doppio turno”. Sindaco di Fermo che invita i genitori a non portare però avanti una guerra sgradevole evitando il: “Nomadismo di una scuola che ha appena trovato una sistemazione, di una scuola che ha quasi tutte le aule lesionate in cui non c’è nemmeno il modo di far rientrare gli studenti parzialmente. Sono il primo a comprendere lo stato d’animo dei genitori”. La soluzione definitiva è ancora molto lontana. E’ ora compito e responsabilità della Provincia tirare le somme per arrivare ad una decisione definitiva in tempi rapidi.

 

 


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1 commento

  1. 1
    Antonio Bellini il 13 Novembre 2016 alle 20:12

    In effetti questi genitori che sarebbero contrari a tornare in aule dichiarate agibili , cioè nel liceo classico , non rappresentano tutti i genitori, ma solo una parte dei genitori. La cosa curiosa è che pare si tratti in maggior parte di mamme dei ragazzi del ginnasio, per quanto oltremodo chiassose. I ragazzi del liceo , invece, cioè quelli più maturi e con una una certa autonomia di giudizio, più distaccati dalle mamme chiocce, pare accettino e anzi auspichino un ritorno veloce nelle aule sistemate dell’edificio storico.

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