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Il diabete si può vincere

I consigli del professor Camillo Ricordi da Miami. La lotta al diabete ruota intorno alla cultura del movimento, sana alimentazione e ricerca scientifica. Nelle Marche 5% cittadini colpiti.
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Il diabete si può vincere. E’ questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato dall’Inrca di Ancona all’auditorium della Montagnola in collaborazione con l’Associazione Tutela del Diabetico per la Giornata Mondiale dedicata alla malattia. Un appuntamento che ogni anno porta avanti una campagna di educazione sanitaria per aumentare la conoscenza ed educare a stili di vita corretti per la prevenzione.

La lotta al diabete ruota intorno alla cultura del movimento, sana alimentazione e ricerca scientifica. Per questo, in videoconferenza direttamente dagli Usa, è intervenuto il professor Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute e del Cell Transplant Program di Miami, uno tra i massimi esperti mondiali nel trapianto di insule pancreatiche. Nel centro dove lavora Ricordi è stato realizzato il primo trapianto di isole (le cellule del pancreas) combinato a staminali prelevate dal midollo osseo, nel tentativo non solo di rendere il paziente indipendente dall’insulina ma anche di eliminare il bisogno di farmaci immunosoppressori. “Si tratta – ha spiegato Ricordi – di protocolli terapeutici all’avanguardia, mentre si stanno sperimentando anche terapie non chirurgiche, come la somministrazione ad alte dosi di omega 3 e vitamina D, che sta avendo effetti importanti”.

Nelle Marche una recente indagine Istat rivela un’incidenza della malattia pari al 5%, con un graduale incremento legato all’età, fino a raggiungere il 15% negli over 65 e il 20% negli over 75.


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