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Piccoli lavori: il punto di incontro tra domanda e offerta si chiama mini job

FERMO- Un progetto innovativo già attivo su scala nazionale e ora presente anche nel Fermano. E’ frutto della collaborazione tra Comune di Fermo e piattaforma web Minijob. Si tratta di un portale web relativo al lavoro che valorizza le abilità professionali degli utenti che vi si iscrivono gratuitamente
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minijob

 

di Alessandro Giacopetti

I mini jobs sono piccoli lavori, in genere a chiamata o comunque limitati nel tempo. Addetto alle pulizie, fotografo, cuoco, autista, deejay, dogsitter, elettricista, imbianchino, idraulico, infermiere: queste sono solo alcune delle categorie per cui è possibile candidarsi o che è possibile esplorare in caso di necessità.

“Su proposta della azienda Hub21 il Comune di Fermo ha sposato il progetto – ha esordito Mirco Giampieri, assessore ai Servizi Sociali, perché convinto che possa avere un futuro, e perché è fuori dalle solite contrattazioni di lavoro. Evita infatti di recarsi presso agenzie di lavoro interinale o di mandare curriculum. Chiunque può registrarsi al portale – ha spiegato Giampieri – e inserire le proprie capacità, conoscenze e offrirsi per un lavoro. E’ rivolto sia a giovani che ad anziani”.

Gianni Della Casa, dirigente dell’Ufficio Politiche Comunitarie e Sociali a stigmatizzare come il progetto incubato all’interno di Hub21, con sede ad Ascoli Piceno, stia ricevendo adesioni e interesse in varie province dove ha risultati positivi e come sia importante sperimentarlo anche a Fermo.
L’ambizioso progetto di Hub21 è quello di coinvolgere 100 comuni nei prossimi mesi e fino ad ora, in un solo mese ne hanno raggiunti 32.

Luca Scali, amministratore delegato di Hub21 spiega che “Minijob non è un’agenzia di somministrazione lavoro, neanche una vetrina per lavoratori. Minijob serve a incrociare domanda e offerta di lavoro a livello locale. Anche i pensionati possono usare parte del loro tempo libero per cose che sanno fare. “Per ora il progetto si rivolge ai Comuni con una popolazione compresa tra 20 mila e 150 mila abitanti, quindi medi e piccoli perché la ripresa avviene in provincia. Ai Comuni – prosegue l’AD, Luca Scali – non costa nulla perché noi facciamo tutto, ad esempio abbiamo operatori che rispondono online a chi vuole informazioni. 38 i ragazzi impiegati al momento. Da ieri – fa sapere Scali – sono già 300 gli iscritti al portale di Fermo dopo una campagna pubblicitaria fatta sui social.
Minijob funziona con pochi clic e l’architettura è molto semplice – spiega ancora Luca Scali poiché – ciascuno può iscriversi con la propria foto, informazioni e contatti, e scegliere una categoria di lavoro per cui offre una tariffa di prezzo che ritiene adeguata. Noi forniamo poi un report mensile sugli scambi lavorativi avvenuti. Sono gli utenti che hanno beneficiato della prestazione ad esprimere un giudizio sul risultato del lavoratore, che a sua volta acquisisce una sorta di recensione”.

Luca Scali e Giovanna Arcangeli, in rappresentanza di Hub21, hanno anche spiegato che i pagamenti avverranno mediante Voucher ma che alcune prestazioni potranno anche essere regolate con Partita IVA e ci sarà una parte specifica nella quale ci si può candidare per ricevere fattura.


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