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Ecco la lista ‘Intesa per la provincia’, con Moira Canigola candidato presidente

POLITICA - Il segretario provinciale Pd Paolo Nicolai: "Questi i nomi che proporremo lunedì per il nuovo consiglio provinciale"
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di Paolo Paoletti

provincia-pd-lista-intesa-per-la-provincia-3Una lista di area, che vede alla base il Partito Democratico ma con una componente civica. A rappresentare graficamente il concetto è un arcobaleno che abbraccia il territorio dalla montagna alla costa. Un obiettivo: sostegno alla candidata presidente Mora Canigola. Presentazione ufficiale, questa mattina nella sede provinciale Pd di Fermo, della lista ‘Intesa per la provincia’. A fare gli onori di casa il segretario provinciale Pd Paolo Nicolai: “Questa è la lista che proporremo lunedì per  il nuovo consiglio provinciale che verrà votato il 18 dicembre. La lista è quella che è stata di maggioranza fino ad oggi al governo della Provincia per dare continuità. Non è del Partito Democratico, è gestita dal Pd ma si tratta di un’intesa con il territorio. Un esempio è la presenza di sindaci civici”. 

Segretario Nicolai che ha spiegato come si sia cercato di mantenere coerenza e linearità: “Una lista che si rinnova quasi al 50 per cento ma che allo stesso tempo ha persone di esperienza che si sono rimesse in discussione. Un servizio vero. Chi farà il consigliere provinciale lo farà in modo del tutto gratuito e darà il sostegno alla candidata presidente Moira Canigola”.

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Alessio Terrenzi

Ecco dunque i candidati di ‘Intesa per la Provincia’. A spiccare il nome del presidente uscente Aronne Perugini. E’ lo stesso Nicolai a ringraziarlo: “Si è rimesso in discussione per dare aiuto a chi viene dopo di lui”. Lista che segna la riconferma anche di Stefano Pompozzi, consigliere delegato all’istruzione. Con loro anche i consiglieri provinciali uscenti Mariano Ambrogi ex sindaco di Grottazzolina, Massimo Silvestrini per Porto San Giorgio, Adolfo Marinangeli. Ci sono poi le ‘nuove entrate’ tra cui i sindaci di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi e di Monte Vidon Combatte Luciano Evandi. Nuovo ingresso anche per Simone Malavolta di Porto Sant’Elpidio e per l’unica donna della lista Valentina Bellabarba di Massa Fermana.

Una lista al fianco di Moira Canigola che ha ottenuto 127 firme a sostegno della candidatura a presidente. Una figura ampiamente condivisa e che:” Va sostenuta al meglio – ha evidenziato Paolo Nicolai – e lo faremo con questa lista. Un’intesa per la provincia che ci lega tutti. La politica deve servire per dare un buon governo al territorio non per ragionare secondo contrapposizioni”.

Presidente uscente Perugini che ha tracciato un mini bilancio di quanto fatto in questo anno e mezzo d’incarico: “Grazie a tutti i consiglieri uscenti che hanno dato una provincia-pd-lista-intesa-per-la-provincia-4mano fondamentale. Grazie per il supporto ed a chi si è ricandidato, perché ci vuole una buona dose di follia. In questo anno e mezzo abbiamo garantito tutti i servizi, siamo riusciti ad approvare il bilancio e non era scontato, affrontato un periodo di passaggio istituzionale senza precedenti. Abbiamo cercato di amministrare unitariamente, con il consenso di tutti, coinvolgendo i sindaci, i consiglieri provinciali. A dimostrazione di ciò i bilanci approvati all’unanimità”.

Da qui un messaggio indiretto anche alle altre liste concorrenti: “Questo territorio deve dare la maggior forza possibile al nuovo presidente, non servono dispersioni, deve avere il supporto di tutto il territorio. Chi dovesse provare a mettere in discussione questa cosa se ne assuma le responsabilità. Continuare su questa strada per non perdere il patrimonio del lavoro svolto fino ad oggi. Non ci possiamo mettere nelle mani del primo che passa o di chi vuole fare solo una battaglia politica”.

Sulla stessa direzione Stefano Pompozzi: “Lasciamo e speriamo di riprendere una provincia che ha fatto un notevole balzo in avanti. Oggi la Provincia c’è”.

Tra i sindaci, Alessio Terrenzi spiega i motivi della sua scelta: ” Con grande soddisfazione mi sono candidato a consigliere provinciale per questa lista. Quando mi hanno detto chi era il candidato presidente non ho avuti dubbi. Un sindaco con cui collaboro. Per Sant’Elpidio a Mare si tratta di una scelta strategica. L’unico consigliere sicuro a Sant’Elpidio a Mare nel 2017 sono io, in quanto candidato sindaco, per questo la certezza di una rappresentanza in provincia”.

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C’è poi il caso Valdaso. Dopo il tentativo di una lista territoriale di due anni fa, oggi il sindaco Luciano Evandri prova a rappresentare la vallata sud della provincia fermana: “E’ stata una scelta valutata bene, pensata. Abbiamo cercato di fare un discorso ‘Valdaso’ con i sindaci cercando di trovare una sintesi. Come elezione, con i voti ponderati, come territorio non possiamo esprimere una forza paragonabile a quella dei comuni più grandi”.

Se tutti hanno parlato di candidatura di servizio, l’unico ad uscire dal coro è stato Pierluigi Malvatani, capogruppo Pd in consiglio comunale a Fermo: “La mia candidatura non è di servizio, ci credo fortemente. Ringrazio i colleghi che sono qui per una lista d’area, partendo dal segretario Nicolai per essere riuscito a mantenere una lista di centro sinistra. Un grazie alla candidata presidente. Ci troveremo di fronte ad un cambiamento epocale. la mia non è una candidatura di servizio ma d’impegno per i cittadini. Un ringraziamento va a tutto il partito di Fermo che si è espresso sulla mia candidatura. L’obiettivo è entrare in 10, garantire una governabilità, una logica omogenea”.

Fiduciosa anche l’altra new entry Simone Malavolta: “Una lista armoniosa. Entrare in una macchina con ingranaggi già oleati è più facile. Un mix tra rinnovamento ed esperienza”.

Si attendono ora le altre mosse, pur trattandosi di una l’elezione di secondo livello dove al voto non sono chiamati i cittadini. Si parla infatti di 486 votanti tra consiglieri e sindaci, su un territorio provinciale di 175 mila abitanti. A riguardo Paolo Nicolai ha spiegato: “Sulla riforma Del Rio del governo Monti ho qualche dubbio, poteva essere fatta meglio. Detto questo, dobbiamo governare i territori di area vasta; a me piaceva di più quando erano direttamente i cittadini ad eleggere i loro rappresentanti, così non è e ne prendiamo atto”.

 


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