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Ceroni a tutto campo: “Non parlo con chi non conosce l’abbecedario della politica”,
spunta Federica Paoloni alla presidenza

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Onorevole Remigio Ceroni

Remigio Ceroni

di Paolo Paoletti

Il Senatore Remigio Ceroni interviene a tutto campo, dal referendum del 4 dicembre alla modalità di composizione delle liste in vista delle prossime elezioni provinciali. Un tema quest’ultimo che sta diventando rovente dopo le rivelazioni relative alla nuova lista civica (leggi l’articolo). Coordinatore regionale di Forza Italia che lascia trapelare anche l’ipotesi di una possibile candidata presidente alternativa a Moira Canigola, ovvero il sindaco di Magliano di Tenna Federica Paoloni.

Dicembre sarà un mese di passaggi importanti, come sta vivendo queste settimane?

La nostra attenzione e il nostro impegno è rivolto al referendum istituzionale del 4 dicembre, aspettiamo questa data come ogni mattina quando ci alziamo speriamo ci sia il sole. Sono 5 anni che voto ‘no’ ai tre governi di sinistra che hanno massacrato l’Italia: chiusura di aziende, disoccupazione, povertà diffusa. Questa volta il ‘no’ potrebbe mandare a casa il governo Renzi e consentire all’Italia di voltare pagina e ripartire.

Perché, secondo lei, gli elettori dovrebbero votare ‘no’?

No perché le riforme devono essere condivise, come hanno saputo fare i padri costituenti nel dopoguerra, nel concordare e votare quasi all’unanimità un testo che ha consentito all’Italia di diventare la quinta potenza economica mondiale. No perché un parlamento illegittimo non può stravolgere la Costituzione con ottanta parlamentari eletti nel centro destra e passati nel fronte opposto. No, perché la riforma stravolge gli equilibri democratici del paese, non riduce i costi della politica, complica procedimenti amministrativi e rapporti con gli enti locali. Costruisce un Senato a tavolino cancellando il diritto di voto, penalizza le Marche che passano da 8 a 2 senatori mentre il Trentino Alto Adige ad esempio,  con meno di un milione di abitanti, ne elegge sei.

Passiamo alle provinciali, anche qui il clima si sta surriscaldando, il Pd ha presentato la lista ufficiale…

Sulle elezioni provinciali la prepotenza e l’arroganza del Pd nazionale è riscontrabile a livello locale per cui abbiamo aderito ad una lista alternativa al Pd, nella quale si possono riconoscere tutti quelli che hanno a cuore le sorti del nostro territorio. Abbiamo istituito la provincia di Fermo e loro l’hanno cancellata. Abbiamo istituito la Camera di Commercio e loro l’hanno cancellata. Abbiamo chiesto d’inserire Fermo e il Fermano nel cratere per il terremoto e loro ci hanno esclusi.

Per quanto riguarda la composizione della lista alternativa al Pd? Girano notizie contrastanti a riguardo, chi dice la verità?

In merito alle modalità con cui si è arrivati alla lista non parlo e non faccio polemiche con chi non conosce neanche l’abbecedario della politica.  Mi ha telefonato il sindaco di Magliano di Tenna Federica Paoloni la quale mi ha chiesto l’adesione alla sua candidatura alla presidenza della provincia, ho dato immediatamente indicazioni ai consiglieri comunali di Rapagnano di sottoscriverla.

 


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