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Il tris sul Pineto
analizzato nella sala stampa
del Recchioni

SERIE D - L'allenatore Flavio Destro e bomber Margarita spiegano le dinamiche che hanno portato la Fermana ad avere la meglio sul Pineto di mister Amaolo. Si respira quindi aria di entusiasmo in vista della prossima trasferta di Cesena, contro il Romagna Centro
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Mister Flavio Destro

Mister Flavio Destro al termine della gara interna al cospetto del Pineto

FERMO – Accantonata la caduta infrasettimanale di Matelica, i canarini hanno ripreso di slancio la marcia a bottino pieno tra le mura del Recchioni. La legge dello storico stadio di casa, proprio come imposto alle ultime avversarie approdate ai piedi del Girfalco, non ha lasciato scampo neanche al rinnovato avversario abruzzese, il Pineto guidato dal sangiorgese Daniele Amaolo, nel recente passato più volte in predicato di sedere sulla panchina gialloblù.

Il tecnico marchigiano, da poco alla guida dei teramani subentrando ad Aldo Ammazzalorso, parla della sconfitta pesante, seppur annunciata, del suo collettivo: “Sono altre le squadre contro le quali dobbiamo puntare alla vittoria: la Fermana è davvero forte e oggi abbiamo pagato sia degli errori tecnici nel controllo degli attaccanti da marcare, sia la leggerezza che ci ha condannato all’inferiorità numerica post-esplusione di Di Rosa”.

Il tranier non trattiene comunque dei giudizi positivi sui suoi giocatori: “Abbiamo continuato a lottare dopo aver subìto la rete dell’uno a zero e, addirittura quando siamo rimasti in dieci, abbiamo messo in difficoltà l’avversario. Questo spirito sarà il motore che da martedì ci spingerà verso la sfida contro il Chieti, fondamentale per uscire dalla zona play-out”. Amaolo si sbilancia sul calcio-mercato, esternando una non poco esplicita richiesta: “Abbiamo bisogno di inserire nel gruppo un giocatore importante, di spessore, per poter competere con tranquillità in una categoria come questa”.

Mister Daniele Amaolo

Daniele Amaolo, tenico del Pineto ma sangiorgese doc, nelle passate stagioni accostato a più riprese alla causa canarina

E’ la volta di mister Flavio Destro, che esordisce con un elogio ai gialloblù: “Cinque partite in quindici giorni e allenamenti quotidiani, questo è il lavoro intenso che i miei ragazzi hanno affrontato con una tenacia senza eguali, sempre diretti ad ottenere il massimo risultato”. Destro parla di tutti i componenti della sua Fermana, nessuno escluso, ma fa qualche nome che merita di essere sottolineato per la prestazione di oggi: “Valentini con le sue prese si è confermato rassicurante, Cremona ha dato energia al gruppo sbloccando il risultato, Mané ha lavorato di qualità e di quantità, Margarita ha convinto”. Sull’assenza di Molinari precisa: “Hernan ha un leggero problema muscolare al flessore e non potevo rischiarlo in vista delle prossime partite, quindi ho preferito risparmiarlo”. Chiude con un complimento rivolto a se stesso, condotta che non è solito fare: “Non amo lodarmi, ma ci tengo a dire solamente che nella gestione delle convocazioni e delle sostituzioni degli ultimi incontri ho valutato non solo le qualità di ogni singolo giocatore, ma anche la sua personale freschezza messa a dura prova dal tour de force (in media una partita ogni tre giorni e mezzo, ndr), e credo che anche questo mio attento studio abbia contribuito al bottino finora raccolto”.

La sala stampa spegne le luci solo dopo il saluto di Salvatore Margarita, autore di una doppietta: “Sono davvero contento del risultato per tutta la squadra. Se finora non avevo giocato così tanto sicuramente è dipeso da me, che dovevo ancora conquistarmi la piena fiducia del mister e dare più sicurezza ai compagni”. Sul ruolo attribuitogli in campo dichiara: “Io mi trovo meglio da trequartista, piuttosto che giocare spostato a sinistra, ma faccio esattamente quello che mi chiede il mio allenatore e darò sempre il massimo per servire il gruppo”.

Silvia Remoli 

Salvatore Margarita

Salvatore Margarita, nel match in esame autore di una doppietta

 


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