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Nel vivo della campagna elettorale su “Porto San Giorgio Social”

ELEZIONI - Sulle piazze social si discute a non finire. L’unica cosa che, in questi ultimi mesi, ha accomunato quasi tutti i cittadini è stata la critica all’installazione dei tanto discussi T-red
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di Nunzia Eleuteri

Siamo in piena campagna elettorale a Porto San Giorgio e, al passo coi tempi, la campagna elettorale inizia sui social network prima ancora che per le strade. Impazzano i commenti sulla pagina Facebook della città.

C’è chi apprezza i lavori su viale Cavallotti che avrà una pista ciclabile a scapito di uno spazio interamente dedicato ai pedoni, chi invece non accetta che quel viale perda la sua identità storica. C’è chi loda la realizzazione della piazza antistante la stazione e chi invece scrive che non ce n’era bisogno. C’è chi giustifica il taglio degli alberi lungo la ferrovia, chi non lo ammette.

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La pista di ghiaccio in fase di istallazione

C’è chi calca la mano sui lavori pubblici che avrebbero dovuto essere già finiti e organizzati meglio e chi chiede pazienza perché non si può avere tutto e subito. C’è chi odia i mercatini e chi ne vede la risorsa. C’è chi vuole la pista di pattinaggio, chi non la vuole, chi la vuole all’Arena Europa, chi la preferisce centrale. Insomma non manca nulla.

Sulle piazze social si discute a non finire.

 

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T-Red

L’unica cosa che, in questi ultimi mesi, ha accomunato quasi tutti i cittadini è stata la critica all’installazione dei tanto discussi T-red che, in effetti, oltre ad essere utili per una maggiore prudenza, sono indiscutibilmente un bel mezzo per “fare cassa”.

 

Per l’amministrazione Loira sarebbe stato meno pericoloso, in termini di voti, chiedere 20 euro all’anno ad ogni famiglia come contributo straordinario per la città piuttosto che installare una spada di Damocle come quella, criticata persino dagli amici più cari.

In ogni caso, con un centrodestra che sta cercando una unità che sembra difficile raggiungere, il sindaco Loira può fare sonni tranquilli e transitare con un verde di lunga durata ma tenendo alta l’attenzione che non scatti quell’arancione così pericoloso da far fare brusche frenate e addirittura, troppo spesso, inserire la retromarcia per paura di perdere punti.


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