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Condividere il piacere della lettura: la piccola biblioteca libera compie un anno

CULTURA - Compie un anno la piccola biblioteca libera di Ortezzano. Comparsa intorno alla fine di novembre del 2015, nello spazio antistante l’ingresso della biblioteca comunale “Giuseppe Carboni”, ha suscitato curiosità tra gli ortezzanesi
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di Alessandro Giacopetti

E’ una piccola cassetta in legno e metallo realizzata da un artigiano falegname del borgo valdasino, Giuseppe Isidori, nella quale è possibile lasciare un libro. A condividere il primo fu il sindaco Giusy Scendoni, che ebbe l’idea di far nascere la piccola biblioteca libera di Ortezzano. Danneggiata, poi, dalla nevicata e dal maltempo dello scorso inverno è stata prontamente ripristinata. Le regole da seguire per utilizzarla sono semplici e scritte proprio sulla struttura: chiunque può portare a casa un libro in essa contenuto dopo averlo sostituito con un altro di qualunque formato e genere, dalla saggistica alla narrativa, dal biografico al fumetto. Possibilmente un volume che sia stato particolarmente apprezzato e quindi meritorio di essere condiviso con altri. Oppure si può prendere in prestito il libro, leggerne un brano nelle vicinanze e riportarlo nella cassetta una volta terminata la lettura. La piccola biblioteca libera è una cosa pubblica, nel senso che la sua cura è affidata a tutti i cittadini che possono passare a controllarne le condizioni in ogni momento. Inoltre è situata nei pressi della biblioteca comunale “Giuseppe Carboni” proprio per sottolinearne la natura basata, più che sul semplice baratto, sullo scambio culturale.
Il fenomeno delle “little free library” è arrivato da un po’ di tempo anche in Italia e sta raccogliendo estimatori nelle città più grandi. Anche nei piccoli centri, con comunità di circa 800 abitanti come Ortezzano, però, può portare un valore aggiunto di promozione e l’incentivo della lettura. Al momento resta l’unica piccola biblioteca libera nei 40 comuni della provincia di Fermo. Sarebbe interessante, infine, poter legare il piacere di sfogliare le pagine di un libro cartaceo alle nuove tecnologie del web. Ad esempio il servizio Google maps, offre una geolocalizzazione delle piccole biblioteche libere esistenti nel mondo, previa registrazione su un sito dedicato. Idea che l’amministrazione comunale ortezzanese sta valutando.


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