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La Fermana dei record
torna al Manuzzi di Cesena

SERIE D – A 17 anni dalla disputa del torneo di Serie B, i gialloblù sfideranno il Romagna Centro all'interno di in un teatro che ospita il calcio che conta. Grazie al 3-0 contro il Pineto migliora lo score di mister Destro: negli ultimi 35 campionati, in circuiti non regionali, dopo 13 giornate di torneo solo Carlo Ripari ha fatto di meglio
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I tifosi della Fermana al “Manuzzi” di Cesena nella trasferta dello storico anno in Serie B

FERMO – I canarini si godono l’ottava vittoria di campionato e il quarto posto in classifica, a soli 4 punti dalla vetta. Per questo ai giocatori è stato concesso un giorno in più di riposo (oggi, martedì) dopo il tour de force che li ha costretti a giocare ben cinque partite in soli quindici giorni: il lavoro riprenderà domani, mercoledì, con la solita doppia seduta di allenamento.

Domenica prossima i gialloblù saranno ospiti in casa del Romagna Centro, sestultimo in classifica, che in questa occasione, come contro Jesina e Vastese, giocherà non al solito Centro sportivo di Martorana, bensì nello splendido scenario dell’Orogel Stadium di Cesena, meglio conosciuto come Stadio “Dino Manuzzi”, un bell’impianto a struttura rettangolare con terreno di gioco in sintetico e tutti i settori coperti (è stato uno dei primi in Italia) per una capienza complessiva di oltre ventimila posti. La decisione è ufficiale. Squadra e supporters torneranno con piacere al Manuzzi dopo 17 anni, rievocando l’anno di Serie B e la relativa gara contro il Cesena.

L’Associazione di tifosi “Solo Fermana” ha deciso di organizzare il viaggio in pullman (uno o più a seconda della richiesta) al costo di 10.oo Euro a persona. Necessario prenotare il prima possibile contattando il numero 345.1246221.

Tornando alla partita di domenica, contro un Pineto imbarazzante in difesa e un po’ più sufficiente dalla cintola in su, la Fermana ha disputato la solita gara: una volta in vantaggio non è riuscita a chiudere subito il match con un secondo gol, subendo il ritorno degli avversari ed è stata capace di rischiare in due circostanze il pari. Questa volta il finale è stato diverso grazie ai due gol di Margarita, goleador che poco prima della mezz’ora della ripresa ha mandato in archivio la partita con leggero anticipo senza dover attendere cioè col fiato sospeso il fischio finale, evitando così la suspance vissuta contro Castelfidardo, San Marino, Campobasso e Recanatese.

Nonostante il sovraccarico di lavoro e le assenze per infortunio di Misin, Urbinati, Marolda e Molinari nonché la squalifica di Mane, il trainer Flavio Destro è stato abile a far ruotare i giocatori a disposizione riuscendo a mettere in campo sempre la migliore formazione possibile, perdendo solo a Matelica e incassando quattro vittorie in due settimane.

I numeri danno ragione al tecnico gialloblù, che dopo il record dello scorso campionato rischia di fare il bis quest’anno: tralasciando i campionati regionali, negli ultimi trentacinque anni la Fermana ha fatto meglio una sola volta nel 1993/’94, allenatore Carlo Ripari: dopo 13 giornate si contavano sempre 8 vittorie (come oggi), ma tre pareggi e due sole sconfitte (quest’anno quattro sconfitte e un solo pari); al termine di quella stagione la Fermana fu promossa in C2. Per trovare record migliori della Fermana in categorie nazionali o interregionali occorre andare indietro di molti decenni.

I “palati fini” amanti del bel calcio, che si lamentano dellìassenza del gioco spettacolare, per adesso si accontentino di queste statistiche, perché alla fine contano solo i risultati e col trascorrere del tempo negli almanacchi rimangono unicamente i numeri. Anche la Fermana di Ripari non esaltò quasi mai in quanto a spettacolo, ma resta il fatto che il tecnico di Civitanova riportò i gialloblù nel primo step del calcio professionistico dove poi sono rimasti per dodici anni consecutivi, salendo anche oltre.

Paolo Bartolomei

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Margarita trasforma il rigore del 2-0: il portiere intuisce ma il tiro è perfettamente angolato


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