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Il patrimonio culturale in vetrina
grazie alle nuove tecnologie:
nel Distory c’è anche Fermo

FERMO - Nei prossimi mesi, grazie ad un apposito budget previsto dal progetto, le città partner coinvolte potranno avviare una sperimentazione per lo sviluppo di itinerari tematici. Per Fermo è stato scelto il ‘600 e il legame di noti personaggi storici con la regina Cristina di Svezia
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Fabio Ragonese e Cristina Frittelloni dello Sportello Europa, accompagnati da Monia Fabiani di Sistema Museo

Si chiama Distory, ed è un progetto finalizzato a migliorare l’attrattività e l’accessibilità del patrimonio storico – artistico delle piccole e medie città attraverso l’uso delle tecnologie digitali. Le città che hanno aderito si sono ritrovare al primo meeting internazionale sul teme che si è tenuto a Belgrado dal 21 al 24 novembre scorsi.
Del progetto, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa, fanno parte, insieme a Fermo, anche la città di Radovijca in Slovenia, l’Associazione Slovena delle Città Storiche, lo Urban Development Centre di Belgrado, in Serbia.
“La città di Fermo – fanno sapere dal Comune – ha partecipato attraverso una propria delegazione composta da Fabio Ragonese e Cristina Frittelloni dello Sportello Europa accompagnati da Monia Fabiani di Sistema Museo. Durante l’evento sono stati illustrati i più attuali trend e alcuni degli esempi più innovativi di utilizzo delle tecnologie digitali applicate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Tra le applicazioni più affascinanti presentate a Belgrado vi sono senz’altro: la “realtà aumentata” ovvero la possibilità di accedere ad informazioni turistiche, animazioni, video e audio attraverso il proprio smartphone / tablet, semplicemente puntando la fotocamera del proprio dispositivo mobile verso un punto di interesse; la “realtà virtuale”, che permette un’esperienza immersiva all’interno di ambienti ricostruiti in 3d, utile nel caso di strutture chiuse al pubblico, ma anche le audioguide georeferenziate, che si attivano quando passiamo vicino ad un luogo di interesse e che possono anche essere integrate con contributi da parte dei turisti stessi. L’aspetto più importante, però, rimane sempre la scelta dei contenuti che devono essere di qualità, semplici da usare ed efficaci nel suscitare l’interesse e la partecipazione, adattandosi all’audience di riferimento.

L'assessore Alberto Scarfini

L’assessore Alberto Scarfini

“E’ stato motivo di orgoglio per Fermo partecipare a questo incontro internazionale che ci ha permesso di farci conoscere e di far conoscere gli strumenti digitali che utilizziamo per promuovere il nostro patrimonio culturale – ha detto l’Assessore alle Politiche Comunitarie Alberto Scarfini – un progetto che avrà dei positivi sviluppi anche per il futuro”. Nei prossimi mesi, grazie ad un apposito budget previsto dal progetto, le città partner coinvolte potranno avvalersi di ingegneri e creativi per avviare una sperimentazione, utilizzando una o più delle tecnologie predette, per lo sviluppo di itinerari tematici (per la città di Fermo è stato scelto il ‘600 e il legame di noti personaggi storici come Romolo Spezioli e il Cardinale Azzolino con la Regina Cristina di Svezia). Anche cittadini e turisti potranno contribuire alla costruzione di un patrimonio culturale condiviso con proprie storie, racconti, aneddoti legati al nostro territorio che confluiranno in un’apposita piattaforma digitale accessibile a tutti via web. Il prossimo evento internazionale legato al progetto si terrà in Slovenia in aprile 2017. A settembre 2017, invece, toccherà a Fermo ospitare le altre città partner.


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