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La commozione di Stefano Protti
per l’accoglienza della tifoseria gialloblù

IL PERSONAGGIO - La vecchia gloria canarina torna in terra fermana in veste di avversario, ma riceve la calorosa sorpresa del pubblico di casa
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Stefano Protti tra i tifosi

Stefano Protti tra i tifosi

FERMO – E’ stato impossibile dimenticare le sue gesta con la maglia della Fermana, soprattutto nella stagione 1995/96 terminata con la storica cavalcata verso la C1. Il tempo non ha potuto cancellare il ricordo di un capitano così emblematico per i tifosi canarini.

Ha scritto la storia della squadra che guidava ben 22 anni fa. Sentir pronunciare il suo nome, anche a distanza di tanti campionati, fa tornare il sorriso e riempie gli sguardi di stima e velata malinconia per quei tempi in cui la curva gremita inneggiava il coro “Stefano Protti facci un gol”, rito che si è ripetuto oggi, soprattutto alla fine della gara tra i canarini e la sua Sammaurese, e che ha destato la sua evidente commozione.

Striscioni ovunque, non solo in curva, anche sotto la tribuna stampa ed all’uscita dal casello autostradale di Fermo-Porto San Giorgio, dove il mister della squadra romagnola ha potuto da subito notare quanto amore ancora si provi per lui.

Silvia Remoli

lo striscioine sotto la tribuna stampa

Lo striscione sotto la tribuna stampa

lo striscione all'uscita dell'autostrada di Porto S. Giorgio

Lo striscione all’uscita del casello autostradale di Porto San Giorgio

Stefano Protti sotto la tribuna laterale

Stefano Protti sotto la tribuna laterale


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