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L’impegno di fine mandato di Perugini: da settembre liceo classico fuori dal centro

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La riunione di oggi

di Paolo Paoletti

E’ proprio il caso di dire, parlando del liceo classico fermano: l’Odissea continua. Nuovo incontro tra il comitato genitori degli studenti della scuola superiore di via Leopardi, i vertici di Provincia e Comune di Fermo. Dopo l’ennesimo rinvio sembra che il liceo fermano riaprirà i battenti, nella sua sede storica di via Leopardi, il prossimo 15 dicembre. A questo punto il condizionale è d’obbligo. Confermata l’ipotesi del rientro spalmato in parte nelle aule dello stabile di Via Leopardi e in parte nelle sede Euf a poca distanza dal conservatorio Pergolesi. Più esattamente dodici classi in via Leopardi e sette all’Euf. A dare maggiori garanzie di sicurezza, anche in base alle indicazioni fornite dal comitato genitori, sono stati i tecnici provinciali.  Oggi i vigili del fuoco hanno effettuato il sopralluogo in entrambi gli edifici ed hanno espresso parere favorevole in merito all’idoneità per la prevenzione incendi. La formale ufficializzazione si avrà lunedì con l’emissione del certificato. 

La vera notizia  sarebbe però quella dell’impegno di fine mandato di Aronne Perugini di posizionare definitamente tutto il liceo classico Annibal Caro fuori dal centro storico dal prossimo anno scolastico, ovvero da settembre.  Una promessa che è stata confermata di fronte al comitato genitori presente alla riunione. Un impegno, quello di Perugini,  che andrà ad interessare direttamente quello che sarà il nuovo presidente della Provincia di Fermo.  Una volontà in linea con le direttive recepite da Errani e Ceriscioli che ritengono di porre la sicurezza degli edifici scolastici come punto centrale della programmazione futura.  Appuntamento, a riguardo, a settembre 2017. 

Si attende inoltre la documentazione dal Comune di Fermo per ciò che riguarda i rischi esterni degli edifici lesionati lungo le vie di fuga,  come nel caso via Perpenti. Materiale che il sindaco Calcinaro si è impegnato a far pervenire tra martedì e mercoledì alla società che si occupa di sicurezza. Dirigente Piero Ferracuti che si è riservato due giorni di tempo per lo  spostamento e l’inversione di rotta delle lezioni dal pomeriggio al mattino.

 

 


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2 commenti

  1. 1
    Antonio Bellini il 9 Dicembre 2016 alle 22:15

    E dove andrebbero tutte le 35 classi del liceo Annibal Caro ? Speriamo che il prossimo presidente della Provincia di Fermo abbia più a cuore la verità e l’evidenza dei due edifici perfettamente agibili, del resto come gli altri edifici scolastici del centro cittadino, (…) studenti che non vedono l’ora di tornare nella loro scuola e di rimanerci.Per tenere occupati i genitori del comitato (espressione di una minoranza tra i genitori dell ‘Annibal Caro, fino a prova contraria ) si troverà una soluzione, che di cause perse ce n’è a bizzeffe.

  2. 2
    Antonio Bellini il 13 Dicembre 2016 alle 21:15

    Dopo le elezioni al consiglio di istituto del liceo A.Caro, a cui si sono presentate forse nemmeno 200 genitori su 900 e in cui il famoso comitato di genitori ,che rappresenterebbe, secondo l’auto-racconto, la maggioranza schiacciante dei genitori, ha eletto, (.), solo due miseri candidati, su quattro, forse al futuro presidente della provincia verrà il dubbio che i genitori urlanti non siano affatto la maggioranza schiacciante, ma solo i più chiassosi e ringhiosi.Tra l’altro, nessuna delle mamme angosciate e angoscianti è stata eletta, forse la gente ha cominciato a stufarsi bene. Intanto, i disagi dell’inutile trasferimento di alcune classi all’Euf, operazione puramente di facciata, sono tutti di studenti e insegnanti.

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