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Porto Sant’Elpidio
campione d’inverno,
battuto anche il Ciabbino

PROMOZIONE - Undici vittorie in tredici gare con soli tre gol subiti, il sogno elpidiense continua. La compagine ospite si rivela un avversario ostico come da previsione e regge fino a tre minuti dal termine. I rivieraschi mantengono il + 7 dalla Lorese
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PORTO SANT’ELPIDIO – Tredicesimo turno del girone di andata che offre un big match d’alta classifica al Ferranti, con la formazione rivierasca che ospita un Ciabbino in grande forma. Gli ospiti, infatti, con l’avvento in panchina di Antonio Aloisi, hanno collezionato ben tre vittorie consecutive rispettivamente contro Atletico Piceno, Futura 96 e Montefano.

TABELLINO

PORTO SANT’ELPIDIO 2 (4-3-1-2): Lattanzi; Simoni, Mengo, Marcantoni, Stortini; Islami (39’ st Belleggia), Cozzi, Chiappini; Quinzi (33′ st Santacroce); Marozzi, Cingolani (42’ st Cannoni). A disposizione: Genga, Mori, Cirella, Minnucci. All. Stefano Cuccù

CIABBINO 1 (4-3-3): Luzi; Bizzarri, Luciani, Cafini, Corradetti; Troiani (39’ st Petritola), Coccia, Galiè (33′ st Baiocchi); Di Simplicio, De Marco (15′ st Monti), Gibellieri. A disposizione: Oresti, Giordani, Mariani, Principi. All. Antonio Aloisi

RETI: 2′ st Chiappini, 19′ st Cafini, 42′ st Marozzi

ARBITRO: Matteo Bottin di Ancona, Alessandro Donati di Macerata, Gregorio Maria, Galieni di Ascoli Piceno

NOTE: Ammoniti Islami, Cafini; Espulsi 22’ st mister Aloisi per proteste; corner 8 – 0; recupero 1’ + 4’

LA CRONACA

Molti gli assenti illustri nel faccia a faccia fra Porto Sant’Elpidio e Ciabbino. Gli ospiti privi di Biondi e Alijevic si affidano al tridente composto da Di Simplicio, Gibellieri e De Marco. La compagine allenata da Stefano Cuccù, ancora orfana del suo giocatore simbolo, Riccardo Cuccù, risponde con un 4-3-1-2 con Quinzi e Marozzi che si alternano nel dare sostegno a Cingolani, unico terminale offensivo.

Partono subito forti i padroni di casa, che sfiorano il vantaggio prima con una conclusione in spaccata di Cozzi, poi con una volee di Chiappini che impatta sulla schiena di Luciani sulla linea di porta. Intorno alla mezzora è da segnalare uno scontro aereo a ridosso del cerchio di centrocampo fra numeri 8, Troiani e Chiappini, dove ad avere la peggio è il centrocampista biancazzurro che sarà costretto a proseguire il match con una vistosa medicazione alla testa.

Prima frazione di gara che corre via con gli elpidiensi che tengono in mano il pallino del gioco alla ricerca del bandolo della matassa, mentre la formazione ospite gioca di rimessa e cerca di non concedere spazi alla capolista. Nella ripresa i locali mettono il turbo e chiudono gli ospiti nella propria area, guadagnando due tiri dalla bandierina consecutivi e proprio sugli sviluppi del secondo corner, nasce il vantaggio rivierasco, con Simoni che dalla destra con un preciso traversone nel cuore dell’area di rigore arancione trova la testa di Chiappini, che con tanto di fasciatura deposita il pallone in rete.

Il gol del vantaggio di Paolo Chiappini

Il Ciabbino resta compatto e prova a creare qualcosa in più dal punto di vista offensivo, senza sbilanciarsi troppo dal concedere ripartenze ai calzaturieri. Al 19’ gli ospiti guadagnano un calcio di punizione nei pressi della bandierina e decidono di  mettere in campo il fattore “palle ferme”, facendo salire le torri Cafini e Luciani, quest’ultimo già con tre reti all’attivo in campionato. Sulla battuta di Coccia arriva proprio Cafini che svetta più in alto di tutti e fa crollare sulla soglia dei 740’ l’imbattibilità di Lattanzi. La rete subita, non scoraggia i padroni di casa, che continuano a giocare e a creare opportunità da rete alla ricerca dei tre punti. Gli elpidiensi sembrano crederci di più e sul tramonto di gara vengono ripagati. Simoni scodella il pallone in area ad indirizzo di Cingolani che mette giù bene e imbecca l’accorente Marozzi che spara sotto l’incrocio della porta di Luzi. Il Ciabbino si dimostra una squadra solida e in forte crescita, ma oggi deve arrendersi ad un Porto Sant’Elpidio che conquista il suo ottavo successo consecutivo dimostrando un gran cuore e una grande tenacia.

Leonardo Nevischi

La reete della vittoria di Marozzi

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