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L’arte di Licini e il rapporto con Monte Vidon Corrado tra le pagine di un libro

LIBRO - Una guida puntuale sul piano scientifico, scritta con un registro divulgativo, alla portata di ogni visitatore. Particolarmente interessante è lo studio inedito dei disegni della collezione permanente del Centro Studi
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di Alessandro Giacopetti

Un importante appuntamento è previsto sabato 17 dicembre a coronamento del programma di iniziative culturali promosse dal Centro Studi “Osvaldo Licini” e dal Comune di Monte Vidon Corrado nel corso dell’anno. Dalle 16 al teatro comunale del paese natale dell’artista Licini, verrà presentato “Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado”, volume curato dalla professoressa Daniela Simoni, presidente del Centro Studi, dedicato al polo museale montevidonese, edito da Ephemeria. A presentarlo, oltre all’autrice, sarà Maria Cognigni, docente di lettere e membro del direttivo del Centro Studi, che guiderà i presenti alla scoperta del volume fresco di stampa, realizzato grazie al contributo della Regione Marche. Osvaldo Licini nacque, infatti, nel borgo della valle del Tenna il 22 marzo del 1894, frequentando poi l’Accademia di Belle Arti di Bologna con compagni di studi quali Giorgio Morandi, Mario Bacchelli, Giacomo Vespignani e Severo Pozzati e avvicinandosi al Futurismo. Nel 1914 espone per la prima volta in una collettiva artistica allestita all’Hotel Baglioni di Bologna definita “la mostra dei secessionisti”, alla cui inaugurazione partecipa anche Marinetti.
Il libro, costituisce un importante viatico per chiunque voglia avvicinarsi all’arte di Licini: una guida puntuale sul piano scientifico, scritta con un registro divulgativo, alla portata di ogni visitatore. Particolarmente interessante è lo studio inedito dei disegni della collezione permanente del Centro Studi e la comparazione con le opere ultimate. Un raffinato cameo è costituito dal testo del poeta Francesco Scarabicchi dedicato alle carte liciniane. Nel libro vi è poi una guida alla Casa Museo e una biografia dettagliata dell’artista. Le traduzioni in inglese sono di Teresa Dolci ed Emanuela Onori. Ricco l’apparato iconografico, elegante ed efficace la veste grafica ideata da Monica Simoni. In occasione della presentazione del libro, sabato pomeriggio sarà, inoltre, possibile visitare la mostra di Oscar Piattella al Centro Studi e nella Casa Museo.


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