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“No ad etichette strumentali e ingiuste”: l’amministrazione difende Fermo dalle accuse di razzismo del Comitato 5 luglio

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Un momento del consiglio comunale contro il razzismo lo scorso luglio

Fermo e i moti della sua opinione pubblica possono offrire un osservatorio privilegiato di uno spaccato profondo che rappresenta la pancia dell’intero paese, di ‘come si diventa nazisti‘. Questa è una delle affermazioni del Comitato Antirazzista ‘5 Luglio’, contenuta nella lettera aperta inviata a giornali e siti on-line, locali e nazionali, che ci ha molto colpito e ci ha indotti ad una doverosa riflessione. Come Amministrazione Comunale, sorvolando le accuse a giornali e giornalisti di cui ognuno si assumerà le proprie responsabilità, sentiamo il dovere, non di difendere la città aprioristicamente, ma di ribadire con forza quanto segue”.  Inizia così la nota che porta la firma del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, della giunta e di tutti i gruppi di maggioranza verso quelle che sono state le accuse di razzismo e ‘di come si diventa nazisti’ nei confronti della città di Fermo.
“La tragedia che ha lasciato sul terreno il giovane Emmanuel, nostro ospite, non può che vederci umanamente coinvolti, tanto da indurci a non dimenticare e a farlo diventare un monito per noi e per le nuove generazioni, in nome dell’impegno per la salvaguardia di una comunità solidale e accogliente, da sempre nostro obiettivo primario – spiega l’amministrazione fermana compatta – Ma questo va fermamente distinto da un’affermazione così ingiusta per una città che abbiamo l’onore e l’onere di amministrare e che, al di là della sua bellezza, può vantare un tessuto sociale integro, capace di respingere ogni pericolo che la ‘modernità’ non risparmia né a questa né ad altre realtà. Cogliamo l’occasione per fare nostre le parole con le quali Don Vinicio Albanesi commenta il recente ‘patteggiamento con l’attenuante della provocazione’, tramite l’avvocato Igor Giostra, considerandolo ‘utile a pacificare gli animi di chi, da una parte e dall’altra, ha affrontato la tragedia con tifo da stadio’. Consapevoli che si chiude così una vicenda giudiziaria che ha ferito profondamente la città, superando mediaticamente i confini nazionali. Ma altrettanto consapevoli che a restare aperto è il nostro impegno quotidiano per la diffusione di una cultura che includa e non escluda”.

Una città che accoglie e non un ‘osservatorio privilegiato di come si diventa nazisti’, come scritto nelle parole del Comitato 5 Luglio.  “Questa Amministrazione – prosegue la nota –  appena insediata, per scelta ha recepito l’istituzione del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), costituito dalla rete degli enti locali che accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo Nazionale del Ministero dell’Interno, nominando responsabile, attraverso un bando pubblico, la Cooperativa Sociale Nuova Ricerca Agenzia RES . Inoltre, tenendo fede ai nostri impegni, dalla prossima settimana partirà un ciclo di incontri di confronto tra gli immigrati ospiti nelle strutture della città e gli studenti, che si somma a tutte le iniziative già intraprese sul tema dell’integrazione, dalle mostre, ai convegni, ai progetti in corso con l’Ambito Sociale e alle molte altre in cantiere. Un elenco di alcune delle iniziative di questa Amministrazione finalizzato non certamente ad autoelogiarsi, ma a ribadire l’impegno costante su questi temi che vorremmo vedessero la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le forze politiche, associative, culturali e sindacali contro chi vorrebbe utilizzare strumentalmente questa dolorosissima vicenda per etichettare ingiustamente la città”.


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