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Mister Destro e capitan Comotto
tracciano la rotta per il 2017

SERIE D - Umiltà, concentrazione e nessun appagamento per il timoniere canarino. Il carattere e la forza del gruppo compatto quanto messo in risalto dal difensore
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Mister Flavio Destro

FERMO- “Chiaro che 35 punti nel girone di andata sono un gran bottino, sarei bugiardo a non dire che questo ci fa enormemente piacere, ma nel girone di ritorno si ricomincia da zero”. Parole e musica di mister Flavio Destro, concentratissimo sul futuro prossimo dei canarini. “La classifica non l’ho mai guardata e non intendo guardarla ora -prosegue in tecnico – perché so benissimo che nella vita e soprattutto nel calcio per salire ci si mette tantissimo tempo, mentre per cadere basta un secondo e ci si fa spesso parecchio male, quindi non dobbiamo guardare nulla, solo pensare a lavorare. Dobbiamo già cancellare quello che abbiamo fatto, pensando solo a quello che dovremo fare in seguito. Sarà sempre più difficile: quando si vola alti poi si rischiano un po’ di vertigini. Per questo è meglio che non voliamo alti. Ho sempre detto ai ragazzi che fino a che metteremo in campo tutte le nostre energie potremo uscire sempre a testa alta indipendentemente da quello che dirà il risultato – ha concluso – questo è un campionato in cui in ogni partita, se non si approccia con la giusta determinazione, si corre il rischio di fare figuracce. Io per carattere non guardo mai quello che fanno gli altri, ma sono contento quando i ragazzi fanno delle prestazioni determinate. Spero comunque che la mia squadra possa portare a casa più punti possibile in ogni occasione. Gli avversari che la Fermana deve temere adesso, nella stessa identica maniera, sono tutti dall’ultima posizione alla prima: questo è il nostro spirito. Se pensiamo o crediamo di essere più bravi degli altri non abbiamo capito niente: come nomi il Matelica è sempre la compagine più forte, ma questo lo abbiamo sempre sostenuto. In realtà ci sono tante squadre che possono far bene, dirne una significherebbe fare torto alle altre. Del resto, con una striscia di quattro o cinque risultati omogenei ci si può trovare velocemente sia in alto che in basso. Dopo aver trascorso un felice e sereno periodo festivo con le proprie famiglie dovremo resettare in fretta tutto. Sarà molto tosto l’impegno che ci aspetta all’avvio e nel girone di ritorno tutti i punti varranno doppio”.

“Quest’anno il livello del campionato è molto alto, con le prime cinque formazioni della graduatoria che stanno marciando spedite e un folto gruppo subito al seguito – ha esordito invece Marco Comotto, baluardo di un reparto difensivo con sole 16 reti al passivo – Il girone di ritorno quest’anno sarà ancora più duro del solito perché i punti man mano che si va avanti inizieranno a pesare sempre di più e anche quelle compagini che si debbono salvare venderanno ancora più cara la pelle. E’ ancora troppo presto per qualsiasi tipo di analisi. Sono contento del rendimento personale, ma credo dipenda fortemente da quello di squadra. Ci aiutiamo tantissimo e siamo molto uniti: in questo è stata determinante l’impronta che ci ha dato il mister – ha proseguito il centrale – Sembra una frase fatta, ma è una grande verità: dalle sconfitte a volte si impara più che dalle vittorie. Dopo le battute d’arresto che abbiamo avuto la squadra è maturata, ha capito quali sono i suoi pregi e i suoi difetti, ha trovato la sua dimensione. Nel male ci hanno aiutato a crescere. Il nostro primato va preso nel modo giusto. Grazie agli insegnamenti del mister e alle lezioni apprese lungo il cammino abbiamo trovato la nostra strada da seguire. Su quel percorso proseguiremo anche alla ripresa, quando dovremo ritrovare subito intensità e concentrazione. Nel frattempo ci godremo le feste, riposandoci e recuperando le grandi energie fisiche e mentali spese in questi mesi – ha concluso il capitano – la promessa che posso fare ai tifosi è quella di continuare come abbiamo fatto fino a oggi. Ogni partita abbiamo dato sempre tutto, anche quando il risultato non ci ha premiato. Siamo un gruppo fondato sui valori che ci ha trasmesso il nostro tecnico:umiltà, lavoro e sacrificio, caratteristiche che ci appartengono e ci devono appartenere. Ogni gara l’abbiamo presa e la prenderemo come una battaglia, dando sempre il massimo, pur nel pieno rispetto di ogni avversario”.

Capitan Marco Comotto


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