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Coppa Marche, il Fermano
rappresentato dalla Nuova Juventina

CALCIO A 5 - Nella competizione riservata alla categoria Juniores spicca la compagine di Montegranaro, chiamata a vedersela con le grandi della regione
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Cristian Berdini, allenatore della Juniores portacolori della Nuova Juventina di Montegranaro

PORTO SAN GIORGIO – Da martedì 3 gennaio il Pala Savelli ospiterà il circuito della Coppa Marche Juniores di calcio a 5 maschile e femminile, competizione riservata alla categoria Juniores.

Si partirà nel pomeriggio, con le sfide valide per i quarti di finali dei ragazzi tra Alma Juventus Fano – Futsal Askl, Calcio a 5 Corinaldo – Nuova Juventina, Helvia Recina Futsal Recanati – Castelbellino e Cus Ancona – Civitanova 1996. Giovedì le semifinali, per finire in grande con la partita valida la conquista del titolo in programma sabato.

I portacolori della provincia di Fermo sono i montegranaresi della Nuova Juventina, guidati in panchina dal giovane (classe ’89) Cristian Berdini. Al tecnico dei veregrensi ecco dunque il sondaggio sugli umori della vigilia.

Berdini, quali emozioni vi accompagnano a ridosso del via della competizione?

“Ci accompagna sicuramente una grande emozione perché questo è indubbiamente l’evento più importante del futsal marchigiano. Inoltre per un gruppo come il nostro, che è partito dai Giovanissimi, è sicuramente il primo passo verso un obiettivo che coltiviamo da 5 anni. Sicuramente siamo emozionati, c’è anche una giusta tensione però abbiamo un’assoluta voglia di confrontarci con le migliori realtà a livello regionale e vedere a che punto siamo”.

 Le avversarie nel percorso eventuale da tenere in maggior considerazione?

“Come favorite vedo sicuramente il Cus Ancona, Fano e Askl che con il ritorno dei gemelli Benigni hanno di certo fatto un salto di qualità. Poi come outsider vedo noi e il Corinaldo, che peraltro sarà il nostro avversario nei quarti”.

Si tratta di un piccolo torneo la cui partecipazione è maturata grazie al buon trend di campionato. Dovesse fare una relativa panoramica, quale sarebbe la sua analisi?

A parte le due sconfitte maturate nel giro di pochi giorni, il nostro è stato un ottimo percorso che ci ha comunque permesso di concludere in testa il girone di andata. Abbiamo vinto molte partite con la forza del carattere e con un’ottima fase difensiva, attuata bene nella prima parte della stagione. La qualità del gioco può sicuramente essere più elevata e lavoriamo perché in futuro lo sia, ma c’è anche da dire che quasi tutti i ragazzi che compongono l’ossatura della Juniores giocano anche in prima squadra, e alla fine dei giochi il doppio impegno sicuramente influisce”.

La stagione la vede alla guida di ragazzi che, come già da lei affermato, ha avuto sin dall’età dei Giovanissimi. E’ soddisfatto della maturazione del gruppo?

“Soddisfattissimo. Ho iniziato ad allenare bambini che con il tempo sono diventati adulti in campo e fuori. È un orgoglio per me vederli giocare in prima squadra con ottimi risultati e poi allenarli ancora dopo tutti questi anni. Ma la cosa che più mi rende orgoglioso è che ormai li sento ragionare da adulti e pensare di aver fatto parte della loro crescita, anche nella veste di uomini, mi rende veramente felice.  Vorrei chiudere con dei ringraziamenti, perché è giusto citare alcune persone, ma due di loro le porto in particolare nel cuore: una è il presidente Augusto Brasili che ha permesso tutto questo a me ed ai ragazzi, poi va annoverato suo fratello Simone che con me ha curato tutta la loro crescita nel tempo e che è stato il mio maestro di futsal. Vorrei poi ringraziare Giacomo Silenzi, Cleverson Favetti e Roberto Luciani che, ognuno con le proprie competenze, rappresentano persone che rendono questa società un ambiente familiare e professionale, permettendo di raggiungere anche questi piccoli traguardi con la dovuta lucidità”.

Paolo Gaudenzi


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