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Gabaldi e la Sangio
non le mandano a dire,
lo sfogo arriva sui social

PROMOZIONE - Rabbia e delusione per il centravanti nerazzurro che tuona: "Il nostro è un campo di patate, non meritate nemmeno la terza categoria"
domenica 22 gennaio 2017 - Ore 16:42
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Massimiliano Gabaldi, capitano e attaccante simbolo dei rivieraschi

PORTO SAN GIORGIO – Dopo le prime quattordici giornate di campionato in cui la Nuova Sangiorgese non aveva trovato alcun successo interno, nel nuovo anno i rivieraschi si sono sbloccati, totalizzando due vittorie su due fra le mura amiche, rispettivamente con Corridonia e con Monturano Campiglione. Gli uomini di Pennacchietti vedono i playoff sempre più vicini, ma questo non ha messo freno alle polemiche sulle cattive condizioni del manto erboso del Comunale di Porto San Giorgio. Attreverso il suo profilo Facebook, infatti, capitan Gabaldi non le ha mandate a dire. “Uno ci mette tempo, passione e sacrificio perché crede ad un progetto, crede alla maglia e alla storia della Sangio! Oggi ho voglia di esprimere tutta la rabbia e la delusione che ho sia da giocatore che da cittadino verso questa cosa. Ci alleniamo in condizioni disastrose, senza luce, diciamo al buio, non possiamo entrare in campo a provare perché altrimenti lo roviniamo! Il sabato giochiamo in casa: per modo di dire, perché giochiamo in un campo di patate e giustamente gli avversari ci prendono in giro! Non so di chi sia la colpa ma c’è solo un dato oggettivo: PORTO SAN GIORGIO NON HA UN IMPIANTO SPORTIVO (o almeno li ha ma che vanno bene per gli anni 80). Adesso c’è il nuovo campo sintetico ma sembra che la Sangiorgese non possa giocare lì! Perché!?!? Chi ci gioca??!!! Un’ultima cosa faccio un piccolo esempio Porto Sant’Elpidio ha esattamente quattro campi sintetici e il campo principale che è il Ferranti. Porto San Giorgio, invece,  ha il campo vecchio, il campo della Mandolesi e infine il campo nuovo. Stiamo disputando un buon campionato di Promozione, a soli tre punti dalla seconda, ma secondo me neanche la terza categoria meritate!”. La società tutta e il presidente, Gabriele Frontoni, in particolare, prendono le parti del loro giocatore. “Sia chiaro che il nostro non è un attacco alle istituzioni cittadine, perché questo è un problema che è nato decenni fa e che ancora persiste, dunque la colpa non può essere dell’attuale giunta di Porto San Giorgio – afferma il presidente nerazzurro -. Tuttavia, c’è da dire che in quattro anni siamo passati dalla Terza Categoria alla Promozione, abbiamo in squadra giocatori di un certo calibro che fanno fatica a giocare su quel campo, credo che qualcosa in più lo meriteremmo. La nostra stella polare è Porto Sant’Elpidio e il sindaco Nazareno Franchellucci, credo che loro possano essere un esempio da seguire e che è ora che la politica di Porto San Giorgio prenda delle soluzioni”.

Leonardo Nevischi

 

 

 


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