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Istituto Mattei, genitore presenta un esposto in Procura sul rischio sismico, Pompozzi: “Messi in atto tutti gli interventi per la piena sicurezza”

AMANDOLA - Da una parte Giacomo Piergentili, genitore nonché consigliere comunale di Sarnano, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Fermo, dall'altra Stefano Pompozzi della Provincia di Fermo, che spiega come siano state recepite tutte le disposizioni della Direzione Comando e Controlli della Protezione Civile
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Una delle foto allegate all’esposto risalenti allo scorso agosto

di Paolo Paoletti

Si torna a parlare di sicurezza degli edifici scolastici e di terremoto. L’attenzione si sposta sull’Istituto Tecnico Economico E. Mattei di Amandola.  Da una parte Giacomo Piergentili, genitore di una studentessa nonché consigliere comunale del Comune di Sarnano, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Fermo, in merito al potenziale rischio sismico dell’edificio che ospita gli studenti  chiedendone la chiusura. Dall’altra Stefano Pompozzi, delegato fino a qualche settimana fa per gli edifici scolastici della Provincia di Fermo, che spiega come siano state recepite tutte le disposizioni della Direzione Comando e Controlli della Protezione Civile per la messa in sicurezza dell’edificio dopo le scosse dei mesi scorsi.

Una decisione, quella di Piergentili, arrivata dopo il comunicato della Commissione Grandi Rischi che parlava di possibili altre significative scosse di terremoto per il futuro.

Nel documento, inviato anche a Prefettura, sindaco di Amandola, Provincia, Ufficio Scolastico Regionale, Piergentili ripercorre, anche con materiale fotografico, quelli che sono stati i danni subiti della edificio. “A seguito dei violenti eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre scorsi  – scrive Piergentili nell’esposto – l’edificio scolastico  è stato messo a dura prova  subendo lesioni e danni consistenti”.

Nel frattempo la Provincia di Fermo, secondo le indicazione del Dicomac, ha provveduto al ripristino dello stabile. Lavori che però non darebbero sufficienti garanzie a Piergentili che lamenta il fatto che non gli sia stata consegnata la documentazione relativa alla sicurezza dell’istituto scolastico: “Il sottoscritto in data 10.11.2016 ha richiesto alla Dirigente scolastica, al Sindaco di Amandola, al Presidente della Provincia di Fermo ed ai vari dirigenti responsabili della sicurezza dell’I.T.E. . Mattei e della suddetta provincia copia della citata documentazione e che di fatto, per motivazioni varie  ad oggi dopo due mesi nessun documento è stato consegnato al richiedente. La richiesta della suddetta documentazione – spiega Piergentili –  era atta a poter effettuare un’attendibile valutazione complessiva della sicurezza della scuola, soprattutto in merito al rischio sismico, scaturente dalla consultazione della relazione di vulnerabilità sismica”.

Un tema quanto mai delicato. Sul fronte opposto è il consigliere Stefano Pompozzi, delegato per l’edilizia scolastica provinciale fino a qualche settimana fa con il rinnovo del consiglio, a fare chiarezza.

Stefano Pompozzi

“Piergentili, in qualità di genitore, era presente alla riunione fatta ad Amandola, dove avanzò le sue teorie – spiega Pompozzi –  Spiegammo la nostra posizione non era teorica, ma fondata concretamente dopo i controlli del servizio patrimonio della Provincia e quelli della  protezione civile con gli esperti del Dicomac”.
Pompozzi che entra nel dettaglio: “Sono stati portati a termine tutti gli interventi di messa in sicurezza dello stabile come indicato della schede della protezione civile. Non finisce qui. Dopo il terremoto della settimana scorsa è stato effettuato un nuovo sopralluogo da parte del servizio patrimonio della provincia. Tecnici che hanno aperto ogni fessura per monitorare criticità. Controlli che hanno accertato come le quattro scossi che ci sono state non hanno creato danni“.

Pompozzi che parla di dati che definisce oggettivi: “Riaprire una scuola ritenuta sicura non avviene certo per nostra discrezionalità ma è una decisione che arriva dopo controlli tecnici e sopralluoghi quanto mai approfonditi. D’altronde i documenti a riguardo sono pubblici, dalle schede redatte dal Dicomac alle tipologia dei lavori effettuati, tutto è accessibile da parte di chi volesse avere maggiori informazioni”.

Sarà ora compito della Procura di Fermo accertare un’eventuale ammissibilità dell’esposto presentato da Piergentili.

 


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