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“Gli amministratori del PD al fianco di Renzi”: Paolo Concetti chiede più concretezza e uno stop alle diatribe interne

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Matteo Renzi, segretario del PD

di Andrea Braconi

Sotto la guida di Matteo Renzi c’è sempre un hashtag a marcare i passaggi cruciali e le scelte del Partito Democratico. Per l’Assemblea nazionale degli amministratori locali, svoltasi a Rimini, quello scelto è, appunto, #energialocale.

“Un hashtag azzeccato – afferma Paolo Concetti, vice sindaco e vice coordinatore ANCI Giovani delle Marche, presente all’incontro e prossimo ad un’intensa campagna elettorale nel suo Comune – perché penso sia fondamentale partire dalle buone pratiche dei buoni amministratori”.

Da sinistra: Matteo Ricci (sindaco di Pesaro e responsabile nazionale Enti Locali del PD), Paolo Concetti e Francesco Verducci (senatore del PD)

Cosa è emerso durante l’assemblea?

“Sono emerse buone esperienze di buon governo fatte in tutta Italia, con proposte e idee per il cambiamento. Era previsto anche un mio intervento, ma purtroppo per una questione di tempi è stato tagliato.

E su quali elementi avresti posto l’attenzione?

“Avrei voluto parlare del concetto dello sviluppo sostenibile e il puntare sulla qualità della vita attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.”

Un tema sul quale a Pedaso, come Giunta, avete lavorato molto.

“Sicuramente ci sto lavorando come assessore e anche l’aspetto professionale – collaborando con un’azienda che si occupa di efficientamento energetico, smart cities e altro – mi permette di dare un punto di vista diverso.”

Quale altra problematica ritieni necessaria per recuperare fiducia nei confronti dell’elettorato?

“Serve più concretezza nella risoluzione dei problemi, che vanno affrontati cercando delle alternative concrete. Basta perdere tempo dietro le diatribe interne del partito, dietro questioni superficiali, beghe politiche, basta tagliare i nastri per tagliare i nastri, bisogna lavorare sul territorio in maniera concreta e prudente per una sviluppo, ripeto ancora, equo e sostenibile. Non si può essere sempre in continua campagna elettorale con proposte campate per aria, faremo questo, faremo quello… Bisogna sottolineare quali sono i problemi e cercare di risolverli.”

Rimini ha significato anche il ritorno di Renzi.

“È stato accolto da un tripudio e lì si è capito che gli amministratori stanno con Matteo Renzi per il cambiamento. Lui è stato amministratore e si vede tutta la differenza da altri che parlano all’infinito e in maniera teorica di una questione, senza però mai proporre una soluzione concreta. La differenza è questa ed è molto evidente.”


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