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Pedaso – Matelica, un
classico radicato nel tempo

SERIE C SILVER - La sfida odierna vanta precedenti di prestigio, ed un tabù da sfatare per i portacolori della Icubed
sabato 4 febbraio 2017 - Ore 17:39
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CERRETO D’ESI (AN) – Torna in campo quest’oggi l’Icubed Pedaso di coach Camarri, impegnata nella trasferta a Cerreto d’Esi contro la Vigor Matelica (ore 18.00).

Quello tra le due compagini biancorosse è ormai un grande classico dei campionati di Serie C, una sfida che si è ripetuta tantissime volte negli ultimi venti anni e che nel 2010 fu anche quarto di finale playoff nell’allora C2.

In tutti queste stagioni, però, la trasferta sul campo di Matelica è progressivamente diventata un autentico tabù per Pedaso, un tabù che anno dopo anno assume dimensioni sempre più incredibili.

In settimana abbiamo spulciato gli archivi per ricostruire la storia di questa sfida e i dati che sono emersi da questa ricerca sono a dir poco emblematici. Dal 1994-95, primo anno in C2 della società pedasina, i rivieraschi hanno giocato per quindici volte in trasferta sul campo di Matelica, uscendo vincitori in una sola occasione: era il lontano marzo 2003, Pedaso si impose 78 a 62 con 27 punti di Loris Verdecchia e 18 di Paolo Pagliariccio.

Da quel giorno sono arrivate otto sconfitte di fila, compresa quella di due stagioni fa in C Nazionale al Palacarifac di Cerreto, dove si giocherà l’incontro odierno. Pedaso ci arriva però in grandi condizioni di forma, avendo vinto le ultime quattro partite, e proverà a difendere l’imbattibilità di questo 2017: in palio la possibilità di sfatare il tabù e vendicare anche la bruciante sconfitta dell’andata, quando l’Icubed, dopo che la partita fu rinviata due volte per l’emergenza terremoto, si arrese in casa per 66-64 in virtù di un canestro sulla sirena di Lacchè, che domani non ci sarà per via di un infortunio.

Dall’altra parte Matelica, che nel mercato di riparazione ha salutato Leonzio ed accolto i neoacquisti Trastulli, Peraica e Servadio, ha perso cinque delle sei partite disputate nel girone di ritorno e in classifica è ferma al quart’ultimo posto con 12 punti. I movimenti di mercato, però, dimostrano come la società matelicese non voglia assolutamente alzare bandiera bianca per questa stagione e, sebbene la zona playoff sia distante otto punti, c’è da attendersi una formazione che, anche forte della già citata incredibile tradizione positiva, cercherà in tutti i modi un successo che potrebbe aiutarla a rialzarsi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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